mercoledì 22 agosto 2018

La vita del vero cristiano

di P. Riccardo Garzari L.C.
Sono appena tornato da un'altra settimana di missioni, questa volta in un paesino a circa 2500 metri di altezza. Qui non c'era proprio segnale di internet... Anche se è arrivato il mattone, come in molti paesini, qui chiamati "rancherias", non vuol dire che non ci sia estrema povertà...
Mi sono risparmiato di fotografare l'interno delle abitazioni innanzitutto perché andavo per altri motivi: benedizioni, unzione degi infermi, ecc... ma soprattutto per rispetto degli abitanti. Anche qui mi aspettava molto lavoro, perché il parroco ha 18 comunità da seguire, e qui viene a celebrare la Messa ogni 15 giorni. Alcune persone che avevano bisogno di parlare con un sacerdote, hanno accudito a me, perché il parroco non aveva tempo per tutti.
Invece di lamentarsi che i sacerdoti scarseggiano, i laici si sono tirati su le maniche e molto lavoro lo portano avanti loro: si preoccupano di evangelizzare, di creare gruppi di studio del vangelo, di pregare insieme, senza dover aspettare la presenza del sacerdote.

Questo è molto importante, così il sacerdote può dedicarsi ai sacramenti, e aiutare più persone possibili che hanno necessità della Grazia di Dio. Addirittura i laici stessi sono coscienti che la chiesa è della comunità, e che devono loro sovvenire a tutte le necessità, non aspettare che i sacerdoti chiedano una mano. Una signora mi diceva: "Questo servizio lo faccio non per le persone, ma per Dio. Ne sono pienamente cosciente, e ne sono profondamente felice". Vedere Dio nella vita di tutti i giorni e vivere per Dio, tirandosi su le maniche per estendere il Suo Regno sulla terra. Questa è la vita di un vero cristiano.

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