venerdì 9 giugno 2017

Dio vuole la consacrazione a Maria - 1° incontro 2017

La prima catechesi è tenuta da suor Amabile della Congregazione Arca di Maria il cui carisma è principalmente portare nel mondo questa totale consacrazione insegnata dal Montfort, a Gesù per mezzo di Maria. Tema di questa catechesi è il significato e il motivo per cui si decide di fare questa consacrazione. Dice suor Amabile: “La risposta la possiamo cercare nel Vangelo di ieri [venerdì] quando Gesù chiede a Pietro: “Mi ami, tu? Mi ami? Mi ami?” poi termina dicendo: “Seguimi!”. L’incontro con Gesù è un incontro d’amore che ci attira, poi successivamente siamo chiamati a seguirlo.”

Ma cosa significa seguire Gesù? Significa “prendere la Sua vita come esempio per noi in modo che tutte le azioni di Gesù diventino anche le nostre. Se leggiamo il Vangelo vediamo che Maria è stata sempre presente nella vita di Cristo, è stata la Sua più perfetta discepola. Quindi seguiamo Gesù attraverso Maria che ci aiuta a tenerci più uniti a Lui!”.
Siamo nel centenario della apparizioni della Santissima Vergine a Fatima, il Papa è andato di recente per canonizzare due dei tre pastorelli che hanno ricevuto il messaggio. La Chiesa ha acceso i riflettori su questo importante messaggio mariano dato al mondo e ci esorta ad ascoltarlo e a viverlo.
Ecco perché sr Amabile nella sua catechesi desidera partire dal messaggio di Fatima per capire la consacrazione monfortana.

“Nell’apparizione di luglio la Madonna fa vedere l’inferno ai tre piccoli e giovani pastorelli, dicendo: “Avete visto l’inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. A chi praticherà tale devozione prometto la salvezza. Queste anime saranno predilette da Dio e come fiori saranno portati da Me dinanzi al Suo trono”.
Capite? Dio vuole questa devozione, questa consacrazione, non è volontà umana e nemmeno della Madonna ma Dio stesso lo stabilisce e noi accogliamo questo come figli verso il loro Padre.
Il Signore di solito agisce proprio così, nell’ordine naturale delle cose qui sulla terra, come un segno di quello che Lui stesso ci regala nella vita soprannaturale. Una madre è il centro, il cuore della propria casa ed è proprio lì che esercita la sua azione d’amore, nello stesso modo Dio agisce nell’ambito soprannaturale in cui Maria è al centro e agisce con amore.

Quando un bambino combina un guaio ha paura e difficilmente va dal papà, così anche noi quando commettiamo un peccato (ricordiamo Adamo ed Eva nel giardino) abbiamo paura, ed è la Mamma che ci viene a prendere e ci esorta alla riconciliazione. Proprio questo è il ruolo di Maria nella vita soprannaturale: ci toglie dal peccato e ci dà la Grazia di non vedere più il Padre come un  nemico o come un padre cattivo che punisce e non perdona. Proprio perché Maria ha questo ruolo Dio vuole che tutti gli uomini abbiano questa devozione a Lei.
Ritornando all’apparizione dei tre pastorelli, poco prima dell’annuncio della Madonna circa la Sua devozione, suor Lucia descrive così la Vergine Santa: “La Madonna ci dice con bontà e tristezza: “avete visto l’inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori, perché non c’è nessuno chi preghi e si sacrifichi per loro! Per salvarle Dio vuole stabilire nel mondo la devozione ecc...”

L’inferno non è una realtà in cui noi ci soffermiamo spesso perché già sentiamo continuamente quante sofferenze ci sono nel mondo, Ma se noi pensiamo al fatto che quel male è molto peggio di quello che già conosciamo, allora tutto questo può aiutarci a migliorare e spingerci verso il bene.
Lucia dopo  le apparizioni è cresciuta e si è fatta suora a Coimbra, quando le hanno chiesto che cosa ha fatto scegliere questa vita di santità (a lei e a Francesco e Giacinta morti pochi anni dopo le apparizioni), ha risposto così:  “La cosa principale è stata la visione dell’inferno!”. Quando noi capiamo realmente che cos’è l’inferno facciamo il possibile per non andarci e con l’aiuto di Dio cerchiamo di scegliere il bene. Questa è la vita di santità.

Un secondo motivo per fare la consacrazione è proprio salvare le anime dei poveri peccatori! Ma come può farlo un consacrato? La risposta è racchiusa nelle parole della Madonna: “...perché non c’è chi preghi e si sacrifichi per loro...”, questo atteggiamento di darci a Maria ci porta ad essere generosi verso i fratelli, pregando e sacrificandoci per loro. Tutto questo è comunque anche per la salvezza di ciascuno di noi perché tutti siamo nel pericolo di andare all’inferno!
La consacrazione però non è solamente una nostra risposta al comando di Dio che desidera la devozione al Cuore Immacolato di Maria ma è un aiuto per vivere integralmente quello che ognuno di noi è chiamato ad essere.

Il terzo motivo è quando la Madonna dice: “A chi praticherà questa devozione prometto la salvezza, saranno prediletti da Dio e saranno collocati da Me come fiori dinanzi al Suo trono”.
La Madonna ha promesso la salvezza quindi una persona che veramente cerca quest’unione di cuori con Maria riceve da Lei una grazia speciale, cioè poter vivere e corrispondere alla Grazia del Signore. Molte volte noi cristiani sappiamo quello che dobbiamo essere ma molte volte ci manca la forza per poterlo fare in pienezza: Maria ci viene incontro come Madre, ci aiuta a capire i nostri errori, ci insegna ad accogliere i doni di Dio e ad avere fiducia in Lui.

Nel libro “Appelli al messaggio di Fatima” suor Lucia, riguardo alla devozione al Cuore Immacolato di Maria scrive così: La Madonna chiede la devozione al Suo Cuore per portare le persone ad una piena consacrazione di conversione e donazione, una intima stima, venerazione e amore verso di Lei.
Quando i tre pastorelli hanno chiesto alla Madonna se li poteva portare subito in Cielo, Lei ha risposto che Francesco e Giacinta sarebbero presto andati in Cielo ma Lucia sarebbe rimasta. Lucia addolorata rispose: “Resto qui da sola?”. La Madonna le rispose: “ No, figlia. Tu ne soffri molto? Non ti scoraggiare! Io non ti lascerò mai, il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio!”.
La Madonna ancora una volta offre il Suo Cuore perché tutti possano cambiare la loro vita e arrivare alla santità!

Perché Maria parla del Suo Cuore come un rifugio? Se ci pensiamo noi abbiamo bisogno di un rifugio quando siamo in una situazione caotica, di guerra… ma effettivamente siamo in guerra e il campo di battaglia è il nostro cuore! Infatti non è una guerra di popoli, di persone ma tra i nostri voleri, i nostri sentimenti, le resistenze e quello che il Signore vuole da noi. Tutto questo accade nel nostro cuore. Ecco allora che la Madonna ci dice: “Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio!” perché in questo Cuore non c’è stato mai questo tipo di guerra, il demonio non è mai riuscito nemmeno ad avvicinarsi o avere una qualche influenza su di Lei. Maria è stata sempre rivolta al Signore, tutto il Suo pensare, volere ed agire è stato sempre in unione di cuori con Cristo, con Dio che abitava nel suo Cuore.

Tutti noi sappiamo che Dio è Amore e l’Amore si è fatto carne in Gesù Cristo. Dio però, sapendo la fine che gli uomini gli avrebbero fatto fare, si è preparato un ricettacolo di questo Amore, un Cuore che poteva ricevere in pienezza l’Amore ed è il Cuore Immacolato di Maria. Per questo possiamo chiamarla Via che insegna a divenire anche noi ricettacolo di questo Amore, questo nasconderci in Maria e imparare da Lei ci conduce fino a Dio.
Il quarto motivo è il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Molte volte la Madonna nel Suo dialogo con Lucia ha usato il condizionale: se pregate il Rosario finirà la guerra, se continuerete a peccare il mondo soffrirà, se non mi consacrerete la Russia questa spargerà i suoi errori nel mondo… cioè ogni nostro agire porta a delle conseguenze più o meno buone.
Solo una volta non ha usato il “se” ed è in una frase certa, sicura, indipendentemente da quello che decidiamo: “Finalmente il Mio Cuore Immacolato trionferà” e questo è una gioia per noi! Veramente il Cuore di Maria trionfa in me, in noi, in tutto il mondo! Questo è un motivo fortissimo per fare la consacrazione a Maria!

L’accogliere Maria come nostro aiuto e rifugio ci è stato istituito da Cristo quando ha detto: “Donna, ecco Tuo figlio. Figlio ecco tua madre”. Consideriamo che le parole di Gesù non sono come le nostre che vanno nell’aria e molte volte non vengono nemmeno prese in considerazione, no: quando Gesù parla le Sue parole fanno veramente ciò che dicono. Basta pensare alle parole del Sacerdote che nella persona di Gesù, durante la Santa Messa, pronunciano la formula di consacrazione e il pane e vino diventano veramente Corpo e Sangue di Gesù Cristo! Nello stesso modo le parole di Gesù sulla Croce ci fanno veramente diventare figli di Maria e Lei assume a pieno titolo la Sua autorità di Madre su di noi.

Perché Gesù ha chiamato Sua Mamma con il termine Donna?
Nella Bibbia il libro della Genesi e quello dell’Apocalisse aprono e chiudono la Sacra Scrittura e in entrambi la figura di Maria è molto precisa: nella Genesi si legge Io porrò inimicizia tra te e la Donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe. Questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno. Dio dice al diavolo, il serpente, che sarà vinto dalla Donna e dalla Sua stirpe.

Nell’Apocalisse si legge: Nel cielo apparve un segno grandioso, una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle. Il drago si pose davanti alla Donna che stava per partorire per divorare il Bambino appena nato. Allora il drago si infuriò contro la Donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù. Siamo noi!
Noi siamo chiamati ad essere discendenza di Maria per poter essere ricettacolo dell’Amore di Dio, per poter imparare da Maria a vedere Dio come il nostro unico bene!

Cosa significa il termine consacrazione? E’ decidere di occuparci totalmente di Dio! Tutti noi cristiani siamo consacrati con il Battesimo e questa è assolutamente la consacrazione più importante perché ci rende figli di Dio ed eredi del Cielo. C’è la consacrazione oggettiva e soggettiva.
Oggettiva è una consacrazione che rende sacro un oggetto per il Signore (per esempio un altare per la Santa Messa) o una persona (con il Battesimo oppure con la nostra consacrazione monfortana che rinnova le promesse battesimali).

Però la persone consacrate vivono la consacrazione soggettiva e questo è un punto importantissimo perché significa vivere ogni giorno da consacrato. Quanti milioni di battezzati ci sono nel mondo! Ma quanti vivono veramente da figli di Dio? Quanti si dimenticano di questa loro dignità e vivono come se non fossero nulla?
Tutti ricevono le stesse grazie? No, certamente no. Un cristiano che vive veramente da figlio di Dio sicuramente riceve più grazie rispetto a uno che magari è in peccato mortale o non si ricorda nemmeno che Dio esiste. Noi come consacrati a Maria siamo chiamati a ricordarci ogni giorno di vivere sempre alla presenza della nostra Madre che ci vuole amare e insegnare a vivere come figli di Dio.
Consacrarsi a Maria è accoglierla nella nostra anima, è riconoscere la Sua spiritualità materna per seguire il Suo esempio.


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