sabato 7 maggio 2016

Ci sono cose che bisogna vivere sulla propria pelle per conoscerne il reale significato. Essere mamma è una di queste

Ecco le cose che tua madre non ti ha mai raccontato, ma che magari è meglio sapere:

L’hai fatta piangere… molto
Ha pianto quando ha scoperto di essere incinta. Ha pianto quando ti ha dato alla luce.
Ha pianto quando ti ha tenuto in braccio per la prima volta. Ha pianto di felicità. E ha pianto di paura. Ha pianto di preoccupazione. Ha pianto perché si preoccupa profondamente per te. Ha sentito i tuoi dolori e le tue gioie e li ha condivisi con te, anche se non te ne sei accorto.

Voleva quell’ultima fetta di torta
Ma quando ti ha visto con quegli occhioni, mentre ti leccavi le labbra, non ha avuto il coraggio di mangiarla. Sapeva che sarebbe stata molto più felice se la pancina piena fosse stata la tua anziché la sua.

Ha sofferto
Ha sofferto quando le tiravi i capelli; ha sofferto quando la afferravi con quelle unghiette affilate, impossibili da tagliare; ha sofferto quando le hai morso il seno mentre ti allattava. Le hai fatto male alla schiena quando eri ancora nella sua pancia. Il suo ventre si è dilatato per nove mesi. Il suo corpo si è contratto per il dolore quando sei venuto al mondo.

Ha sempre avuto paura
Dal momento in cui sei stato concepito, ha fatto di tutto per proteggerti. È diventata la tua mamma-orsa. Il suo cuore ha battuto più velocemente quando hai fatto i tuoi primi passi. È rimasta sveglia fino a tardi per essere certa che fossi tornato a casa sano e salvo, e si è svegliata presto per portarti a scuola. Era accanto a te ogni volta che inciampavi, era pronta ad abbracciarti quando ti svegliavi con gli incubi o con la febbre. Era lì per garantire che stessi bene.

Sa di non essere perfetta
È il più grande critico di se stessa. Conosce tutte le mancanze che ha, e a volte si odia a causa loro, ma è ancora più dura con se stessa quando si tratta di te. Voleva essere la madre perfetta, ma essendo umana ha commesso degli errori. Probabilmente cerca ancora di perdonarsi. Più di ogni altra cosa, vorrebbe tornare indietro nel tempo e fare le cose in un altro modo, ma è impossibile, e allora sii gentile e sappi che ha fatto tutto il possibile.

Ti ha osservato mentre dormivi
A volte restava alzata fino alle tre di notte pregando perché finalmente ti addormentassi. Riusciva a malapena a tenere gli occhi aperti mentre cantava per te, implorando: “Per favore, per favore addormentati”. E poi, quando finalmente dormivi, ti metteva nella culla e tutta la stanchezza per un secondo svaniva. Rimaneva lì, guardando il tuo volto angelico e perfetto, provando un amore immenso, nonostante le braccia stanche e gli occhi che bruciavano.

Ti ha portato per molto più di nove mesi
Ne avevi bisogno. E allora ti ha preso in braccio. Ha imparato a tenerti mentre faceva le pulizie, mentre mangiava, perfino mentre dormiva. Non aveva alternativa. Le braccia erano stanche, la schiena faceva male, ma ti teneva in braccio per tenerti vicino. Ti ha afferrato, ti ha amato. Ti sentivi sicuro nelle sue braccia. Sapevi di essere amato.

Il tuo pianto le spezzava il cuore
Non c’era suono più triste del tuo pianto, né immagine più orribile delle lacrime che scorrevano sul tuo volto perfetto. Ha fatto tutto il possibile perché non piangessi, e quando non poteva impedire le tue lacrime il suo cuore si spezzava in mille pezzi.

Ti ha messo al primo posto
È rimasta senza mangiare, senza lavarsi e senza dormire. Ha sempre posto le tue necessità davanti alle sue. Trascorreva tutto il giorno a curarti, e alla fine della giornata non le rimanevano energie per sé, ma il giorno dopo si svegliava e faceva tutto di nuovo.

Rifarebbe tutto
Essere madre è uno dei lavori più difficili del mondo, un lavoro che a volte ti porta al limite. Piangi, soffri, provi, sbagli, lavori e impari. Ma provi anche più gioia di quanta pensavi fosse possibile e più amore di quello che sembrerebbe entrare nel tuo cuore. Nonostante tutto quello che tua madre ha passato per causa tua, farebbe tutto di nuovo, perché vali la pena.

E allora, la prossima volta che la vedi dille grazie. Dille che le vuoi bene. Non sarà mai troppo.

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