giovedì 21 giugno 2012

Sono consacrata a Maria e sono felice!

Vorrei testimoniare con queste mie semplici parole la mia gioia di essere consacrata a Maria!
La celebrazione della Consacrazione solenne di sabato 16 giugno nella chiesa di s. Martino a Conegliano è stata un’esperienza di preghiera comunitaria molto forte e, nonostante la sua lunghezza (circa tre ore), il tempo è volato e non si avvertiva stanchezza o disagio, nemmeno da parte dei numerosi bambini che pur nella loro spensieratezza hanno partecipato insieme ai loro genitori fino alla fine.

E’ stato toccante vedere l’entrata in processione dei 65 nuovi consacrati di tutte le età, alcuni commossi, altri gioiosi, altri ancora un po’ timorosi per essere al centro dell’attenzione di tutta l’assemblea (composta da più di 500 persone), tutti con la fascia azzurra simbolo della loro appartenenza a Maria.

Mentre recitiamo il santo Rosario penso a tutto il cammino fatto in queste 4 settimane di preparazione e ringrazio Maria perché senza il Suo aiuto non saremmo qui. Quanti dubbi, tentazioni a lasciar perdere, ostacoli di varie origini si sono interposte al mio desiderio di consacrarmi! Ma sempre Maria mi ha messo vicino la persona giusta che con il suo consiglio o anche una frase indiretta mi ha dato la forza di continuare. E ora sono qui!

Ascolto l’omelia di P. Marino e mi commuovo perché capisco che Gesù, desidera donarmi la Sua Mamma perché pian piano possa diventare come Lei anzi, possa diventare Lei, per poterlo amare con l’ardore, la purezza  e la pienezza del Suo Cuore Immacolato.
Capisco l’importanza del passo che sto per compiere, perché la consacrazione è un patto d’amore che vale per sempre, in cui dono a Maria non solo la mia persona ma tutto di me: i miei beni interiori ed esteriori, persino i meriti delle mie opere buone passate, presenti e future. Non ho timore di fare questo passo anzi, vorrei dire che da quando ho conosciuto e parlato con persone che già si sono consacrate, ho visto il loro sguardo, ho notato il loro modo di reagire ai vari problemi della vita, ho capito che questa è una grazia specialissima che il Signore vuole darmi, un dono d’amore e lo desidero con tutto il cuore!

Grande è stata la commozione quando, insieme ai nuovi consacrati, ho letto il testo della consacrazione a fianco dei Sacerdoti celebranti! Lo terrò come ricordo di questo giorno, anche per la bellissima immagine di Maria che vi è rappresentata.

Molte volte mi sono chiesta: perché questa e non altre consacrazioni? E’ vero, poteva bastarmi conoscere la sua totalità che arriva quasi all’eccesso quando affido a Maria oltre al valore delle mie azioni, anche l’intenzione stessa  delle mie preghiere, certa che Lei si prenderà cura di me e dei miei cari. E’ una spoliazione totale, un annullamento in Lei e quindi in Gesù (mi risuonano le parole del Vangelo “chi vuol venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda le sua croce ogni giorno e Mi segua…”). Ma tutto ciò non basta, perché manca qualcosa.

Anche qui mi è venuta in aiuto Maria quando, ripensando alle parole che mi ha detto un Sacerdote, ho capito il valore e la grandezza di questa consacrazione rispetto a tutte le altre.
Si può spiegare pensando alle varie consacrazioni come  all’amicizia che si ha con qualcuno, Può essere una cosa superficiale in cui basta un saluto frettoloso, un ricordo vago; c’è l’amicizia che crea un certo legame che però manca di quella familiarità che porta alla confidenza; c’è l’amicizia intima, totale in cui ci si apre e si dona tutto, ed è reciproco. Questa è la consacrazione monfortana! Io dono tutto a Maria e Lei in cambio mi guida, mi protegge , mi dona tutto il Suo amore di Madre.
Sono certa che in questo momento insieme al Suo amore ci porta anche tutta la ricchezza delle  grazie che lo Spirito Santo le ha dato in pienezza e la potenza della Sua intercessione presso Dio.

Mi hanno tanto consolata le parole di Maria che ho ascoltato dopo la lettura della formula di consacrazione, ed è stato come se la Madonna avesse risposto ad ognuno di noi, per ringraziarci della nostra scelta di essere tutti Suoi, per sempre. Mi ha accolta così come sono, senza pretendere la perfezione, solo mi esorta ad amare, amare prima la Santissima Trinità e poi, amare con il Cuore di Gesù tutti i miei fratelli, soprattutto i più bisognosi. Amare sempre, senza stancarmi, per essere un raggio luminoso del Suo amore materno e misericordioso.
E’ difficile? E’ impossibile? No, perché ho nel cuore la certezza che Maria non mi lascerà mai, neppure quando, scoraggiata dalle mie debolezze, perdo la fiducia e mi allontano dal Suo amore.

Intanto la Celebrazione prosegue e mi ritrovo alla Comunione dove, se lo desidero, mi viene data la possibilità di ricevere la Santa Eucaristia in ginocchio, sotto le due Specie, secondo il desiderio del Santo Padre, Papa Benedetto XVI. Mentre in fila attendo il mio turno penso a Colui che sto per ricevere e, riconoscendomi per quello che sono, cioè una piccola creatura (amata sì di un amore infinito, ma pur sempre un niente rispetto al Tutto che è Dio), sono ben felice di portare il rispetto a Lui dovuto nell’inginocchiarmi per riceverlo, e chiedo a Maria di darmi il Suo Cuore puro e immacolato per prepararmi bene all’unione con Gesù Eucaristia.

All’incontro tutto spirituale con Gesù nella santa Comunione segue quello visibile dell’esposizione e adorazione Eucaristica, perché Maria ci porta a Gesù! Sarebbe sbagliato concentrare tutta la nostra attenzione, la nostra devozione solo a Lei perché, pur essendo arricchita da Dio di tutte le grazie e i doni, resta sempre una creatura.
E mi ritrovo, Signore, inginocchiata davanti a Te insieme a tante altre persone che hanno lasciato tutti i loro impegni del pomeriggio perché Tu sei il più importante.
Siamo qui per dirti che vogliamo che Tu sia il centro della nostra vita!

Il Sacerdote passa lento con l’Ostensorio tra i banchi della chiesa e mentre lo seguo con lo sguardo vedo anche il viso delle persone vicino a me…
Penso siano gli stessi volti che anche Tu, Signore, vedevi quando passavi tra le folle nelle strade della Palestina e mentre passavi benedicevi, ascoltavi, sanavi…
Nella solennità di questo momento posso solo dirti GRAZIE GESU’! Mi hai condotta fin qui, mi hai dato la Tua Mamma come maestra, e soprattutto mi ami e mi accetti così come sono. Solo mi fai vedere la strada, ed è la strada maestra, la più sicura: perché la consacrazione a Maria non è la conclusione, ma è l’inizio di un cammino che porta ad un vero e incrollabile amore per Te, Signore Gesù!

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