martedì 6 settembre 2011

Ogni giorno si può essere ricchi

di Roberto Josè Folonier

Tutto accadde in Piazza Venezia, a Roma. Un giorno scesi dall’autobus e attraversai la piazza per dirigermi all’università, quando scorsi un mendicante prostrato al suolo. 
Misi la mano in tasca per vedere se avevo del denaro da dargli, ma avevo solo il giusto per comprarmi il biglietto di ritorno, così pensai che fosse meglio passare in fretta e andai oltre il mendicante. C’era molta gente in quella zona e, mentre passavo davanti a lui, pensai tra me: “Non posso essere così miserabile; anche se non ho nulla da dargli, almeno devo parlare un po’ con lui”.
Avvicinandomi, il mendicante, che era malato e in condizioni davvero pietose, mi disse: “Padre, può confessarmi?” In quel momento mi resi conto di quanto sia grande la Misericordia di Dio. Io ero preoccupato perché non avevo nulla da dare al pover’uomo, ma con grande sorpresa apprendevo che non mi stava affatto chiedendo denaro, bensì la sola cosa che un sacerdote potesse dargli: i Sacramenti.
Lo confessai e devo dire che poche volte ho assistito a una confessione fatta con tanta umiltà e contrizione del cuore. Dopo la Confessione mi raccontò di essere molto malato, aveva il cancro e sapeva che gli rimaneva poco da vivere.
Quel mese tornai a Roma e vidi lo stesso mendicante che avevo confessato, ma in quel momento c’era un’ambulanza e lo stavano assistendo. Stavolta ero in autobus e non potei scendere, ma compresi la grandezza della Misericordia di Dio che non abbandona mai coloro che lo amano e lo cercano.
Quel mendicante mi insegnò, nonostante non abbiamo nulla di materiale da donare, con un po’ di volontà possiamo sempre dare una parola di conforto, possiamo sempre dare speranza, possiamo sempre regalare un sorriso.
Perché Dio benedice chi dona con gioia e anche chi si dona con gioia.

Tratto dal libro 100 storie in bianco e nero – Edizioni ART

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