giovedì 6 maggio 2021

La perfetta Consacrazione a Maria

 “O Spirito Santo! Pianta, irriga e coltiva nella mia anima l’amabile Maria, che è il vero albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutto di vita con abbondanza.

O Spirito Santo! Dammi una grande devozione e un grande trasporto per Maria, la Tua divina Sposa, un grande appoggio sul Suo seno materno e un continuo ricorso alla Sua misericordia, affinché in Lei e per mezzo di Lei Tu possa formare dentro di me Gesù cristo al naturale, grande e potente, fino alla pienezza della Sua età perfetta. Amen” (SM 67)

“Che cosa sei venuto a fare qui?” si domandava S. Bernardo nel suo monastero, per impegnarsi maggiormente al servizio di Dio.

La stessa domanda la rivolgo a te: “Che cosa sei venuto a fare su questa terra?” forse ad invecchiare senza scopo? Forse ad attendere con terrore la morte dopo aver sciupato una giovinezza e una vita? 

E’ volontà di Dio che tu ti faccia santo

 Dio ti ha messo su questa terra con un programma preciso: farti santo “Siate perfetti come perfetto è il Padre vostro che è nei Cieli. Questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate” (S. Matteo 5,48 – 1 Tess 4,3) 

E’ nel tuo interesse farti santo

La tua anima è immortale, quindi vivrà per sempre. La morte non costituirà che una parentesi della tua vita, meglio ancora un semplice atto della durata di un attimo con il quale termina l’esilio ed ha inizio la vita eterna.

Tocca a te scegliere: o l’immensa felicità del Cielo o l’orribile dannazione dell’inferno, non c’è via di mezzo: Dio ti ha donato la vita  perché attraverso le buone opere tu ti meritassi la vita eterna. Oggi semini e domani raccoglierai, guai se tu seminassi vento, perché raccoglieresti poi tempesta, tempesta eterna di odio e di dolore.

E’ necessario dunque che ti impegni santamente nel compimento del bene, tutti gli istanti della tua vita, in maniera da assicurarti una vita eterna di felicità e di amore.

Diventare santo  è la più grande fortuna, il più bell’ideale della tua vita! I Santi sono i veri sapienti su questa terra perché attraverso il lavoro di brevissimo tempo acquistano tesori infiniti ed eterni.

Quanto ti sembra vile la terra quando contempli il Cielo!

Se vuoi fare dell’apostolato devi essere santo

Nessun cristiano può esimersi da questo grande precetto: fare del bene ai propri fratelli. La religione di Cristo è essenzialmente AMORE.

Il vero amore non si disinteressa del bene altrui ma lo cerca come un bene proprio. Naturalmente un’anima, nel campo dello spirito, può fare maggior bene quanto più è unita a Gesù Cristo, quindi quanto più è santa. E’ sterile un apostolato che non si fonda sulla vita interiore.

In che cosa consiste la santità? 

La santità consiste nel ricopiare Gesù Cristo in se stessi e nell’esercitare le virtù che in Lui sono presenti in massimo grado: la Sua uniformità alla volontà del Padre, la Sua purezza, il Suo spirito di mortificazione e di rinuncia, di preghiera e di umiltà, la Sua mansuetudine e la Sua pazienza.

Un’anima tanto più è santa quanto più è pura, paziente, generosa, amante della preghiera e rassegnata nelle sue croci.

Cosa occorre per arrivare alla santità? 

Sono necessarie tre cose:

1. La Grazia di Dio. Senza un aiuto continuo del Signore è impossibile progredire nella perfezione.


L’ha affermato Gesù: “Senza di Me non potete fare nulla” (S. Giov . 15,8), neppure acquistare il merito di una giaculatoria.

Tu puoi meritarti questo aiuto divino, sempre gratuito, attraverso le buone opere, più ne compi e più il Signore ti dona la Sua Grazia.

2. L’aiuto di Maria. Ogni Grazia passa per Maria.

Madre dell’Autore della Grazia e Mediatrice di ogni Grazia, è per mezzo Suo che ti viene la vita della Grazia e il Suo continuo aumento. 

3. La tua buona volontà:  quel Dio che ti ha creato, senza domandarti la tua collaborazione, non ti salverà (e meno ancora non ti santificherà) senza il tuo aiuto. Dio rispetta sempre la tua volontà. 

A Gesù per Maria

La via più facile, più sicura, più breve e più perfetta per arrivare alla perfezione – insegna S. Luigi Maria Grignion di Montfort – è quella di arrivarvi attraverso Maria, secondo il programma: a Gesù per Maria. 

Chi è Maria?

Potremo prima di tutto definirla la Grande Sconosciuta. La devozione a Maria in tante anime è una cosa troppo esteriore, superficiale, che si fonda più sul sentimento che su una conoscenza profonda e teologica. Esse ignorano chi sia Maria, quale santità e quali privilegi Ella abbia ricevuto in dono dal Signore, quale missione Ella debba compiere su questa terra ed in Cielo.

 Maria è il capolavoro dell’Altissimo, è la creatura più grande e più santa, la benedetta fra tutte le donne!

Nel Suo Cuore verginale l’Onnipotente ha accumulato tesori e grazie così ineffabili che l’Arcangelo Gabriele la saluta con il titolo di Piena di Grazia: “Ave, Piena di Grazia, il Signore è con Te”.

Unica, tra i discendenti di Adamo, Maria nasce senza il peccato originale, è concepita Immacolata. Diventa la Madre del Figlio di Dio restando Vergine, prima, durante e dopo la nascita di Gesù. E’ associata al Figlio nell’opera della Redenzione, divenendo anche Lei Corredentrice del genere umano.

 Madre di Cristo, diventa anche Madre nostra, Madre dell’umanità, rendendo quanto mai strette le relazioni che intercorrono tra Lei e noi. Sul Calvario offre il Suo Gesù per la nostra salvezza.

A Lei Gesù affida i tesori del Suo Cuore e le Sue Grazie perché possa, come Mediatrice universale, distribuirle per il bene delle anime.

 Alla Sua morte, il Suo corpo verginale non è preda della corruzione del sepolcro ma, riunito all’anima, ha in anticipo su tutte le altre creature, il trionfo della risurrezione.

In Paradiso viene incoronata Regina di tutti gli Angeli e di tutti i Santi, sul trono più alto vicino al suo Gesù.

In Cielo gli Angeli la esaltano.

Negli inferi i demoni tremano al solo sentirne pronunciare il Nome.

In terra gli uomini la proclamano beata.

Ed Ella risponde con il Magnificat di ringraziamento a Dio che l’ha elevata a così grandi privilegi.

Scrive il Santo di Montfort. “Il Signore in principio ha raccolto tutte le acque in un sol luogo: il mare; ha riunito tutte le grazie in una sola creatura: Maria!”

“La santità, la potenza e la grandezza di Maria superano la santità e la grandezza di tutti i Santi del Cielo, messi insieme, come lo splendore della luna supera di molto lo splendore di tutte le stelle insieme”.

Dio non poteva donare ad una creatura privilegi e grazie maggiori di quelle concesse a Maria.

“De Maria numquam satis”, nessuna lingua umana, nessuno spirito angelico, potrà conoscere pienamente ed esaltare e amare come si dovrebbe la Vergine Maria!

 Per mezzo di Maria Dio è sceso fino a noi e ancora, per mezzo di Maria noi possiamo salire fino a Lui.

Maria è il mistico ponte che unisce la terra al Cielo e il Cielo alla terra. Che Dio non avesse bisogno affatto di Maria è una cosa certa; che Egli abbia voluto servirsi di Maria, associandola a Sé nei grandi misteri della Redenzione del mondo, è cosa altrettanto certa. 

Tre premesse

1. Gesù Cristo è il fine ultimo di ogni devozione

 Scrisse il Santo di Montfort: “Gesù Cristo, nostro Salvatore, vero Dio e vero Uomo, deve essere il fine ultimo di tutte le nostre devozioni, altrimenti esse sarebbero false e ingannevoli: Gesù Cristo è il principio e il fine di ogni cosa”. Egli è la pietra fondamentale, su cui ciascuno deve costruire l'edificio della propria perfezione.

È la Vera Vite alla quale noi, suoi tralci, dobbiamo rimanere uniti se vogliamo produrre frutti di vita eterna, altrimenti saremo rami inutili da gettare nel fuoco.

Gesù è la Risurrezione per chi muore nel Suo Nome.

È la Via che conduce alla vita eterna. È la Verità che non inganna e non può essere ingannata.

È la Vita per chi vive in Lui.

Gesù è il Buon Pastore che, solo, può nutrire con pascoli sicuri le Sue pecorelle.

Gesù è il nostro unico Signore, dal quale, per amore o per forza, tutti dipendiamo;

È il nostro unico Capitano, sotto la cui bandiera dobbiamo marciare nella via del bene alla conquista del nostro Regno;

È il nostro unico Modello, cui dobbiamo conformarci, e in ogni cosa, il nostro unico Tutto che deve bastarci.

L'Apostolo proclama: «Tutto mi è possibile con l'aiuto di Colui che è la mia forza».

«Nel nome di Gesù si piega ogni ginocchio in Cielo, in terra e nell'Inferno. A Lui, Re dei secoli, immortale ed invisibile, si tributa ogni onore e gloria».

 2. Gesù Cristo, come Dio, è il nostro supremo ed assoluto Signore.

 Perché con il Padre e con lo Spirito Santo ci ha tratto dal nulla dandoci l'esistenza e la vita; perché ci ha elevato allo stato soprannaturale, dandoci la grazia per cui siamo diventati suoi figli adottivi, partecipi della Sua natura divina ed eredi del Suo Paradiso; perché Egli ha soddisfatto per noi la Divina Giustizia con la Sua Passione e la Sua Morte in Croce e ci ha redento dal peccato e dall'inferno.

Ne viene di conseguenza che noi non siamo padroni di noi stessi, ma semplici servi di Dio, dipendenti
da Lui in modo assoluto, totale, incondizionato. Nelle Sue mani stanno la nostra vita e la nostra morte, il nostro presente, il nostro passato e il nostro futuro. Egli ci ha creati per sé e sarà inquieto il nostro cuore finché non riposa in Lui.

Ora, nel grande coro dell'universo ciascuno di noi deve essere un cantore della gloria di Dio con i pensieri, con le parole e con le opere. Fallisce quindi al fine per cui è stato creato, colui che non dà al Signore la gloria che Gli spetta, con una vita santa.

Un episodio del Vangelo getta luce su questa verità: Stanco, Gesù cerca qualche frutto fra le foglie di una pianta di fico. Non trovandone neppure uno, maledice la pianta che dissecca. Perché questa maledizione? Perché la pianta non dava frutti, ma solo foglie.

Il Signore esige da ognuno di noi una corrispondenza adeguata ai doni e alle grazie ricevute.

Nella parabola dei talenti, il Signore condanna come indegno il servo che aveva ricevuto il talento e invece di farlo fruttificare e moltiplicare, per paura di perderlo, l'aveva nascosto e lasciato infruttuoso. Solo per questo lo condanna.

 3. L’uomo trova tanta difficoltà a fare il bene.

 Per tre cause:

1) perché la natura umana, viziata dal peccato originale è inclinata più verso il male che verso il bene ed è dominata da una grande accidia.

 2) Perché il demonio non dorme e, secondo una espressione di S. Pietro, come leone ruggente cerca l'anima per divorarla. Dobbiamo quindi ricorrere a Lui per ottenere la grazia di diventare santi: ed è questo che ora ti voglio suggerire.

Vi è un mezzo facile per giungere alla santità: la Perfetta Consacrazione a Maria.

Come nel Paradiso terrestre il demonio tentò i nostri progenitori, così egli cerca di tentare ogni uomo. Se viene cacciato da un'anima, non si dà pace finché non possa rientrarvi. Se un'anima si impegna in un buon proposito, satana moltiplica i suoi sforzi, intensifica le tentazioni. La sua lotta è continua.

 3) Perché il mondo vuol far vivere il cristiano in un ambiente pagano, antievangelico. La superbia, le ricchezze, il piacere ne annebbiano l'intelligenza e affievoliscono la volontà.

Per questo il nostro lavoro spirituale riesce molto difficile in se stesso e impossibile alla sola natura umana. Non vi è che Dio che possa venirci in aiuto. Dobbiamo quindi ricorrere a Lui per ottenere la grazia di diventare santi.

Un mezzo molto facile per giungere alla perfezione è la «Perfetta Consacrazione a Maria».

 

In che cosa consiste la Perfetta Consacrazione a Maria.

 Questa devozione consiste nel donarci interamente alla SS.ma Vergine per essere per mezzo Suo interamente di Cristo.

Bisogna donare a Maria:

 •    il nostro corpo con tutti i suoi sensi;

 •    la nostra anima con tutte le sue facoltà (intelligenza, memoria, volontà);

          i nostri beni esterni materiali, presenti e futuri;

          i nostri beni interni e spirituali, che sono i nostri meriti, le nostre virtù e le nostre opere buone passate, presenti e future, in quella misura in cui questi beni sono alienabili.

 Con questa devozione tutto si dona e si consacra, perfino il diritto di disporre dei beni interiori e delle soddisfazioni che si guadagnano ogni giorno con le proprie buone opere: ciò che non si fa neppure in alcun ordine religioso.


Un'anima, che si è in questa maniera donata a Gesù per mezzo di Maria, non può disporre di alcuna delle sue buone azioni. Tutto ciò che essa soffre, dice, pensa e fa di bene, appartiene a Maria, affinché Ella ne disponga secondo la volontà di Suo Figlio e alla Sua maggior gloria.

È questa la schiavitù d'amore e di volontà, con la quale ci consacriamo a Dio per mezzo di Maria, nella maniera più perfetta, con la quale ci si possa donare al nostro Creatore.

 Il più forte desiderio di Maria è quello di unirci a Gesù Cristo, Suo Figlio, e il più grande desiderio del Figlio è che noi andiamo a Lui per mezzo della Sua santa Madre; ciò gli rende onore e gloria.

Si può dunque dirsi e farsi schiavi amorosi della SS.ma Vergine per essere in modo più perfetto schiavi di Gesù Cristo.

Potresti forse essere turbato dal pensiero che la tua offerta a Maria sia troppo generosa e domandi troppi sacrifici. Escludi ogni sentimento di esitazione e di paura. La Madonna ti è Mamma e non è possibile che si lasci vincere in generosità da te.

Tu l'ami, e poiché l'ami, Le doni tutto quanto possiedi.

 Maria ti ama immensamente più di quanto l'ami tu e ricambia il tuo dono con la generosità regale.

 

La consacrazione in pratica

 Non è molto difficile fare l'atto di consacrazione ed iscriversi a qualche Confraternita: la grande difficoltà sta nell'entrare nello spirito di questa devozione, che consiste nel rendere l'anima interiormente dipendente e schiava della Madonna, e per mezzo Suo, di nostro Signore.

 La pratica essenziale di questa devozione consiste nel compiere ogni azione con Maria, in Maria, per mezzo di Maria e per Maria.

 Con Mariaè necessario:

1. - che tu consideri la Madonna come il Modello al quale devi uniformarti, ripetendoti spesso: che cosa farebbe Maria, se fosse al mio posto? Come agirebbe in questo caso?

2. - È necessario che rinunci nelle tue azioni al tuo modo personale di vedere e di giudicare le cose, per fare solo la volontà della Madonna, che agisce con te  «Ecce ancilla Domini».

3. - È necessario, prima dell'azione, durante l'azione e dopo, che tu rinnovi a Maria il medesimo atto di offerta e di unione con Lei.

 In Maria: bisogna che tu faccia ogni cosa in Lei, cioè che ti abitui un po' alla volta a raccoglierti all'interno della tua anima per formarvi come una immagine spirituale della SS.ma Vergine, dinnanzi alla quale ti metti in preghiera, sotto al cui manto ti metti al sicuro contro le tenta zioni del demonio e contro ogni pericolo, alla quale domandi luce per conoscere la volontà di Dio. forza per aderirvi con semplicità e con fede, confidenza e amore. La tua anima allora soffre, prega, ama, s'immola in Maria.

 Per mezzo di Maria: presentare al Signore le tue azioni e le tue preghiere sempre per mezzo di Maria. In questo modo la tua offerta diventa più preziosa agli occhi di Dio.

Il Montfort per far comprendere questa verità porta la similitudine tanto graziosa della mela offerta al Re dal povero contadino. Questa mela se è offerta direttamente al Re per le mani callose del contadino è un dono forse poco accetto; la stessa mela offerta personalmente dalla Regina e da Lei preparata su un piatto d'oro, diventa un dono quanto mai gradito al Re.

Così pure tutte le grazie, che domandi al Signore, domandale per mezzo di Maria, depositaria dei tesori di Dio. Tutte le grazie che il Signore ti dona accettale come offerte da Maria.

 Per Maria: bisogna che tu faccia ogni azione ad onore di Maria e per Suo amore. È necessario quindi che tu rinunci ai tuoi fini particolari e all'amor proprio, per agire in ogni cosa per amore e per la gloria di Maria. E opportuno quindi che tu ripeta spesso: “per Vostro amore, o Maria, e per amore di Gesù”...

È necessario che tu difenda l'onore di Maria specialmente contro chi bestemmia il Suo Santo Nome o mette in dubbio o disconosce i Suoi privilegi.

Non è degno figlio chi resta insensibile alle offese fatte alla propria madre.

È necessario finalmente che tu comunichi a quante più anime ti sia possibile la fiamma d'amore verso Maria, che ti arde nel cuore.

Deve essere tuo ideale e tua gioia lavorare col massimo impegno per il trionfo di Maria nelle anime e per conquistare al Suo amore una magnifica corona di cuori.

Ogni consacrato a Maria deve essere un Apostolo !

In questo modo darai a Gesù per mezzo di Maria, che nulla tiene per sé, la maggior gloria possibile ed il maggior amore. 

Effetti di questa devozione

 1.- Maria vive nell'anima a Lei consacrata

Questa devozione fedelmente praticata produce molti frutti meravigliosi nell'anima, ma il principale è quello di stabilire quaggiù la vita di Maria in un'anima, in modo che non è più l'anima in certo senso che vive, ma Maria che vive in essa.

Ora, quando per una grazia ineffabile, ma reale, la Vergine Maria è Regina in un'anima, quali meraviglie Ella produce!

Ella vi lavora in segreto, all'insaputa dell'anima stessa, perché l'anima non abbia da insuperbirsi del suo progresso nel bene.

Vedendo che quest'anima si dona interamente a Lei, spogliandosi di ciò che ha di più caro per onorarla e servirla, la S. Vergine si dona Ella pure e in modo ineffabile a questa anima.

Ella la colma delle Sue grazie, le dà l'appoggio della Sua potenza, la illumina della Sua luce, la infiamma del Suo amore, le comunica le Sue virtù; Ella le si rende sua cauzione, suo supplemento e suo caro tutto verso Gesù.

Non credere che Maria, la più feconda di tutte le creature, arrivata fino a darci l'Uomo Dio, rimanga oziosa in un'anima fedele. Ella farà vivere quest'anima per Gesù Cristo e Gesù Cristo in Lei.

L'esperienza ti farà capire meglio l'importanza di questa «vita di Maria» in te.

Sta bene attento a non credere che sia cosa più perfetta andare direttamente a Gesù, o direttamente a Dio... Se tu vuoi andarvi senza Maria, la tua opera varrà poco; andandovi invece per mezzo di Maria, è Maria che opera in te e di conseguenza, l'opera che compi sarà quanto mai preziosa e degna di Dio.

Senti che cosa scrive un'anima bella a cui la Madonna ha dato la grazia di capire bene i vantaggi di questa consacrazione:

“Meditando sulle reciproche intimità di amore fra S. Geltrude e il S. Cuore di Gesù, quasi mi rammaricavo per non poter rendere a Gesù anch'io simili omaggi, quand'ecco in una luce limpidissima mi si presenta alla mente il quadro meraviglioso dell'azione di Maria nell'anima a Lei consacrata. Non so descrivere ciò che ho visto e capito in un istante. Allora non ho più invidiato S. Geltrude, ma mi sono sentita tranquilla e felice come Lei.

«I tuoi desideri sono tutti soddisfatti - pareva mi dicesse la Vergine SS. - ciò che non puoi fare tu lo posso fare Io. Dal momento che tu mi appartieni interamente, Io con le facoltà della tua anima e coi sensi del tuo corpo, rendo a Dio quegli omaggi di lode, di adorazione e di riparazione, di ringraziamento e di supplica, che tu non puoi nemmeno immaginare.

Tu lavori la parte negativa della tua vita, perciò, nonostante i tuoi sforzi, scoprirai sempre in te impotenza, miseria, cadute... ricorda però che le tue azioni vengono contemporaneamente compiute da Me in modo perfetto. Io lavoro la parte positiva della tua vita e la presento a Dio, glorificandolo e nascondendo (per così dire) al Suo sguardo divino i disordini e le imperfezioni tue.

Il lavoro però, che Io compio in te, ti rimarrà nascosto finché vivrai sulla terra, lo scoprirai solo al giudizio particolare, quando Io offrirò al Divin Giudice la mia vita vissuta in te. Intanto stai tranquilla che non mancano a Gesù i tuoi desiderati omaggi e che anzi Gesù a sua volta li offre anche per te al Suo Eterno Padre. Certo che tu non devi mettere nessun limite alla tua buona volontà: devi agire come se tutto dipendesse dai tuoi sforzi personali; e nello stesso tempo vivere abbandonata in Me, sicura che tutto dipende da Me». 

2.- La Consacrazione ti lega a Maria con i vincoli più intimi

Tu riconosci Maria come Madre e Maria ti riconosce come figlio.

Tu ti doni a Lei e Lei si dona a te. Ella ti circonda di attenzioni e di cure materne. Rifletti al miracolo delle nozze di Cana: mentre gli sposi non si erano ancora accorti che mancava il vino, se ne accorge Maria e, senza essere pregata, vi provvede con un miracolo di Gesù. Questo miracolo ti fa capire quanto Maria si interessi dei bisogni e delle necessità di coloro che Ella ama.

 Ella si assume la tua protezione e la tua difesa contro i tuoi nemici.

Scrive il Montfort: “Maria, Stella del mare guida a buon porto tutti i tuoi fedeli servi, indica loro le vie che portano alla vita eterna; li allontana dai passi pericolosi, li conduce per mano nei sentieri della giustizia, li sostiene vicini a cadere, li rialza se caduti, li riprende da Madre caritatevole nelle loro mancanze e, anche se talora li castiga amorosamente, li nasconde sotto le ali della Sua protezione come una chioccia i suoi pulcini...

Questa amorevole Madre e potente Regina del Cielo spedirebbe piuttosto milioni di Angeli al soccorso di qualche Suo servo, prima che si potesse dire che un fedele servo a Lei affidatosi ha dovuto soccombere alla malizia, al numero e alla forza dei propri nemici.”

 Ella ti riveste delle sue virtù.

... in modo che alla sua scuola e sotto la sua guida tu procedi veloce nella via della santificazione.

 

Dopo la consacrazione


Sarebbe un'illusione fatale, credere che, fatta la consacrazione, fosse tutto fatto.

La consacrazione segna l'inizio di una vita nuova; aprendoti dinnanzi una via mirabile di perfezione, via che bisogna che tu percorra fino in fondo, senza mai stancarti. Solo quando sarai giunto in Paradiso, potrai dire ultimata la tua opera.

Le parole di Gesù: «Guai a chi pone mano al l'aratro e poi si volge indietro» devono spronarti ad essere generoso nello sforzo e perseverante sino alla meta: la santità:

 Eccoti alcune avvertenze importanti

L'anima consacrata a Maria, se vuole essere perseverante:

 1.- Deve contare molto più nell'aiuto della Madonna, che nelle proprie forze e nella propria volontà. Da sola l'anima non è capace di nulla; unita a Maria è capace di qualunque cosa. Deve dare quindi la massima importanza alla preghiera e alle giaculatorie frequenti, che servono per unirla sempre più alla Madonna.

 2. Deve praticare generosamente la mortificazione e la rinuncia: mortificare cioè i sensi e rinunciare agli inutili piaceri, alle vane occupazioni e alla perdita di tempo.

 3. Deve combattere l'amor proprio... Questo maledetto vizio che tende ad insinuarsi anche nelle opere più sante. Lo si combatte con la preghiera e con l'accettazione generosa delle umiliazioni, che la Madonna permette a nostro bene.

 4. Deve avere in orrore non solo il peccato mortale, ma anche il peccato veniale. È una illusione credere di essere sulla via della perfezione se non si è pronti a qualunque sacrificio per evitare anche il più piccolo peccato veniale deliberato.

 5. Deve formarsi il proprio Regolamento di Vita. In esso deve fissare:

                - le pratiche di pietà quotidiane, settimanali e mensili che si propone di compiere;

                - il difetto da togliere o la virtù da acquistare e i mezzi necessari per vivere la propria consacrazione.

Detto Regolamento approvato dal proprio Confessore è salvaguardia contro l'infedeltà e le immancabili prove dello spirito.

Se un'anima si abitua a vedere nelle varie disposizioni del suo Regolamento la volontà della Madonna e si tiene ad esso fedele, nonostante ogni tentazione di scoraggiamento e di stanchezza, darà alla Madonna la gloria maggiore e camminerà veloce nella via della perfezione.

 6. Deve rimanere in pace durante la prova. L'anima non deve dimenticare mai ciò che fa maggiormente progredire nella via della perfezione: cioè la sofferenza sopportata con rassegnazione cristiana.

La Madonna, quindi, non toglierà le croci all'anima che Le si è consacrata ma piuttosto le aumenterà, raddoppiando nello stesso tempo la grazia, perché l'anima possa portarle non solo con rassegnazione ma anche con gioia.

Le croci possono essere di ordine fisico (una malattia, la povertà, il lavoro); o di ordine morale (un dispiacere, un torto, un’incomprensione); o di ordine spirituale (un'aridità di spirito, uno scrupolo, una tentazione, le conseguenze di una caduta). Ciò che fa soffrire è sempre croce e come tale giova per il Cielo.

 

Concludendo

Te fortunato se lo Spirito Santo ti darà la grazia di comprendere questo sublime segreto. Impareresti a portare con rassegnazione le croci, troveresti più facile l'esercizio delle virtù e la lotta contro le passioni e saresti perseverante nel bene.

 La Madonna ti sia Madre e ti assista!


 Ah, quando verrà quel tempo fortunato, nel quale la divina Maria regnerà padrona e sovrana nei cuori per sottometterli pienamente all'impero del suo grande ed unico Gesù? Quando le anime respireranno Maria come i corpi respirano l'aria? In quel tempo accadranno cose mirabili su questa misera terra, perché lo Spirito Santo vi troverà la sua cara Sposa come riprodotta nelle anime e quindi scenderà su di loro con l'abbondanza e la pienezza dei suoi doni - in particolar modo del dono della sua Sapienza - per operarvi meraviglie di grazie. Mio caro fratello, quando verrà questo tempo felice, questo secolo di Maria, quando non poche anime elette che ella avrà ottenuto dall'Altissimo, s'immergeranno nell'abisso del suo cuore e diverranno copie viventi di Maria, per amare e glorificare Gesù Cristo? Questo tempo non giungerà se non quando sarà conosciuta e praticata la devozione che sto insegnando: «Perché venga il Tuo regno, venga il regno di Maria» (S. Luigi Maria Grignion da Montfort - Trattato della Vera Devozione n°217)

 

Nessun commento:

Posta un commento