sabato 14 agosto 2021

L’ Assunzione di Maria Santissima

    Cercai dappertutto un luogo di riposo e abiterò nell’eredità del Signore. In queste parole che la Chiesa applica a Te, o Maria, cantando le Tue lodi, è sintetizzata l’ansia dell’anima Tua immacolata nel voler riposare nella gloria eterna. Quanto doveva esser penoso l’esilio terreno, per Te che vivevi con tutta l’anima Tua nei Cieli! O Maria, o Maria, se a me, verme che striscio nella polvere, è così fastidiosa la terra e se a me povero peccatore pesa quest’atmosfera greve dei miasmi del peccato, a Te, Colomba purissima, abituata ai voli della più alta contemplazione, doveva essere un’angustia grande l’abitare nei ceppi della vita presente. L’amor Tuo cresceva ogni giorno di più e come fiamma voleva consumare l’olocausto di tutta la Tua vita; or come la vittima, bruciata sull’altare, si levava quasi verso il Cielo nel profumo soave, così l’amor Tuo tendeva a trarre in alto anche il santissimo Tuo Corpo, già reso tutto spiritualizzato dalla divina Maternità e dalle Tue sublimi virtù.

    L’amore Ti addormentò nella morte. È la Chiesa Cattolica che fin dai suoi primissimi secoli di vita, chiamò la Tua morte la dormizione della Vergine, perché Tu moristi per risvegliarti dopo tre giorni e trarre con Te il Corpo immacolato; trasfigurato dalla gloria. Vergine prudentissima, dovet’avanzi quasi ancora splendente? Figlia di Sion, tutta graziosa e soave sei Tu, bella come la luna e fulgida come il sole. Il Tuo sepolcro è tutto fiorito,è pieno della vita gentile dei fiori, perché accolse il Fiore immacolato; è tutto profumi, perché fu imbalsamato dalla Tua presenza. Come avrebbe potuto vedere la corruzione del sepolcro il corpo che era stato Arca di Dio? E come avrebbe potuto essere abitato dai vermi della consunzione il sepolcro che accolse la creatura purissima, già trasfigurata più che angelica farfalla?Venite, adoriamo il Re dei re, la cui Madre fu assunta in Cielo; è per la Sua divina potenza che la Vergine ruppe le catene della morte, e Ella rappresenta il trofeo più bello della sua vittoria. Egli, Dominatore supremo, trae dalla tomba la Regina, perché regni con Lui, e sparga dall’alto sulla terra i tesori di grazie che ti meritò la Redenzione.

    O Santa Madre di Dio, Tu sei stata esaltata sui cori degli Angeli fino ai regni celesti. Le porte del Cielo ci sono state aperte per Te, che trionfi gloriosa insieme con gli Angeli, o Maria. Benedetta sei Tu fra donne e benedetto il frutto del Tuo seno. Sei bella come colomba che si libra al di sopra dei ruscelli e le Tue vesti effondono grande e inestimabile profumo, e come nel tempo di primavera, ti circondano i fiori delle rose e i gigli delle valli. Ascendi dal deserto del mondo come piccola colonna di fumo, fra aromi di mirra e d’incenso. Come cedro sui monti sei elevata le altezze dei cieli, e nella vita eterna qual cipresso corruttibile; come mirra squisita spiri soavissima fragranza per le pene che soffristi nella vita, e come balsamo aromatico per le tue virtù, riempi di soave odore i Cieli e la terra. Sei luminosa come sole per la tua fede, e bella come Gerusalemme, perché Città santa di Dio. Ascendi e Ti acclamano beata le schiere degli Angeli; Ti lodano le altissime potestà dei Cieli; Ti circondano tutte le anime gloriose. O Maria, o Mamma mia dolcissima, permetti ch’io povero esule e pellegrino mi unisca a tutte le schiere celesti, e Ti lodi esaltandoti come Regina beatissima, che siede alla destra del Re vestita di oro, tutt’ avvolta in un manto di gloria, e ornata di tutti i gioielli della grazia.

    Sei in alto, o gloriosissima Regina e Ti chiamano beata tutte le generazioni della terra, perché cose grandi ha fatto in te il Signore che è potente e il cui nome è santo. Sei in alto alla destra del Re divino come Mediatrice di grazie, e per Te la Sua misericordia si effonde di generazione in generazione su quelli che lo temono. Sei in alto e sei beata, o Vergine Maria, perché portasti il Creatore del mondo, generasti chi Ti creò e rimanesti Vergine in eterno. Salve, o Maria, piena di grazia, il Signore è con Te. La grazia è cosparsa sulle Tue labbra quando parli, e le Tue vesti esalano profumi, quando Tu, come Regina di misericordia, spargi le divine grazie su tutta la terra. In mezzo a un mondo privo di luce soprannaturale, Tu credesti con pienissima fede; per questo si compirono in Te i divini disegni, ed ora sei esaltata sui cori degli angeli come nostra dolcissima Mediatrice. Volgi lo sguardo alla povera terra, o Piena di grazie; intercedi per noi presso il Signore Dio nostro, consola i tribolati, converti i peccatori, traici tutti appresso di Te, perché siamo eternamente salvi.

  

Eva prestò ascolto alla suggestione del serpente, fu condannata ai dolori della maternità, fu sottoposta alla dura legge della morte e dimora sepolta nel seno della terra. Tu, invece, o Maria veramente beata, prestasti orecchio alla parola di Dio, fosti feconda per opera dello Spirito Santo, desti alla luce il Figlio di Dio senza alcun dolore e fosti sottratta al sepolcro per risorgere gloriosa. Come avrebbe potuto divorarti la morte, come avrebbe potuto riceverti per sempre il seno della terra se Tu avevi generato la Vita? A Te, dunque, o Maria, fu preparata una via dritta, piana e facile per salire al Cielo perché se dov’è il Redentore lì è il suo servo, quanto più non doveva esservi la Madre? Sei nella gloria, o Maria, dolcissima Mamma nostra, e degnati volgere lo sguardo ai Tuoi figli che gemono in questa valle di lacrime, e sono soggetti alla morte e alla corruzione del sepolcro. Se il nostro corpo si dissolve nella putredine, perché segnato dal peccato, non permettere che l’anima perisca nella corruzione dei vizi e nell’eterna perdizione. Vigila la nostra vita e guidala a Dio, o fulgidissima stella del Cielo, e facci ritrovare la via della salvezza quando l’abbiamo smarrita.

    Nel ricordo della Tua Assunzione al Cielo, l’anima beata pellegrina si riempie di gaudio, o Maria, e partecipa con gli Angeli alla gloria che Ti ha elevata sopra tutte le creature, esultando in Dio. Erompe dal nostro cuore una parola di lode e, tratti dal Tuo trionfo, ci consacriamo al Re divino con tutte le nostre attività, raggiungerti nella vita eterna. Ah, Signore, come siamo confusi d’esser peccatori, di non esser capaci di elevarci ad altezze così sublimi! Come siamo presi dal timore di perdere un tesoro così bello! Deh, perdona i delitti dei Tuoi servi affinché, non potendo piacerti per le nostre azioni, siamo salvi per intercessione della Madre del Figlio Tuo, Signore nostro. Venga in aiuto del popolo l’orazione di Lei, Madre di Dio poiché, nonostante sappiamo che per legge di natura Ella è uscita da questo mondo, sentiamo altresì che è Interceditrice per noi presso di Te nella gloria celeste, e speriamo, per Sua intercessione, di essere liberati da tutti i mali che ci minacciano.

    Ave, o stella del mare, augusta Madre di Dio e sempre Vergine, felice Porta del Cielo, Tu che
accogliendo il saluto dell’Arcangelo Gabriele fosti Madre del Tuo Signore, fondaci nella pace, mutando in bene la triste eredità ricevuta da Eva. Spezza le catene ai rei, illumina i ciechi, fuga i nostri mali e impetraci ogni bene. Mostrati nostra Madre, e ascolti per Te le nostre preghiere Chi, nato per noi, ha voluto esser Tuo Figlio. Vergine singolare, fra tutte dolcissima, scioglici dalle colpe e rendici mansueti e casti. Fa’ che la nostra vita sia pura, e mostraci la sicura via del Cielo affinché, vedendo Gesù insieme con Te, sempre gioiamo. Sia lode a Dio Padre, sia onore al Cristo, sommo Re, e allo Spirito Santo; a tutti e Tre sia un sol omaggio di benedizione e d’amore.

    Fammi degno di lodarti, o vergine Santa, e dammi forza contro i Tuoi nemici. Non c’è cosa che tanto diletti quanto il parlare di Te, e non c’è cosa più ardua perché Tu sei immensamente più alta di qualunque creatura. Basta considerare il privilegio che nessuna ha avuto né prima né dopo di Te: le gioie della maternità unite all’onore della verginità, per intendere che la Tua grandezza è ineffabile. Quale purezza, sia pure l’angelica, oserà paragonarsi a quella della Vergine, se la rese degna di diventare il Santuario dello Spirito Santo e la dimora del Figlio di Dio? E qual ammirabile e preziosa umiltà, congiunta con tanta purezza, con tale innocenza, con una coscienza esente da ogni ombra di macchia, anzi con pienezza di grazia? Da dove ti proviene tale umiltà, e sì grande umiltà, o beata?  Tu eri certamente degna che il Signore Ti riguardasse, che il Re fosse preso dalla Tua bellezza, che il  Tuo soavissimo profumo lo attraesse dal riposo eterno che gode nel seno del Padre per venire nel  Tuo grembo.

    Ecco, Ti abbiamo accompagnata con tutti i voti possibili mentre salivi al Figlio  tuo, e  Ti abbiamo seguita almeno da lontano, o Vergine benedetta. La Tua bontà faccia conoscere al mondo la grazia che hai trovato presso Dio, ottenendo, con le tue preghiere, il perdono ai rei, la salute agli infermi, la forza alle anime deboli, la consolazione agli afflitti, il soccorso e la liberazione a quelli che sono in pericolo. In questo giorno di solennità e di allegrezza, Regina clemente, i Tuoi servi che lodano e invocano il Tuo nome dolcissimo, siano ripieni da Gesù Cristo dei Suoi doni, affinché possano raggiungerti, un giorno, nella gloria.

O Maria, o Maria, ci attragga il Cielo, che è la nostra Patria, mentre ferve, intorno a noi, l’angustiante vita del mondo. A che cosa giovano le cose presenti se non a rendere più pesante il nostro cammino? Ci aggravano come catene, ci tormentano come spine, ci deludono perché vanità, ci macchiano di colpe e ci procurano la più grande infelicità. Traici a Dio solo, Madre nostra dolcissima, e fa’ che noi eleggiamo la parte migliore che scegliesti Tu, e che non ci sarà mai tolta in eterno. Staccaci dall’allettamento della vita, prima che la vita si stacchi da noi; liberaci da tutte le aspirazioni terrene prima che siamo costretti a lasciarle, rendici cittadini del Cielo, pur peregrinando in terra, e accoglici nelle Tue braccia materne in vita e in morte, per riporci nelle braccia della divina misericordia e renderci partecipi dell’eterna gloria. Così sia. 

Don Dolindo Ruotolo Servo di Dio



giovedì 24 giugno 2021

Decalogo del santo abbandono


Io, Dio Amore, ho solo pensieri di pace e non di affanno

  1. Prendi dalla mia mano ogni evento lieto o triste e benedici il mio Nome.
  2. Non preoccuparti di ciò che deve ancora venire, perché le cose e il tempo sono
    nelle mie mani.
  3. Non affliggerti per quanto non ti riesce di fare, secondo i tuoi progetti e i tuoi gusti:
    pensa solo ad amare ed essere fedele.

giovedì 20 maggio 2021

Santa Margherita di Città di Castello è stata una testimone dell’amore che sgorga dal Cuore di Gesù

 Dallo scorso 24 aprile la Chiesa conta una nuova santa, Margherita di Città di Castello (1287-1320), che è stata proclamata tale attraverso la speciale procedura della canonizzazione equipollente (possibile quando ricorrono condizioni quali l’antichità del culto, una generale e costante attestazione delle virtù e un’ininterrotta fama di prodigi), con il benestare dato da papa Francesco alle conclusioni della Congregazione delle Cause dei Santi. Si tratta di un grande dono per l’umanità perché la storia di Margherita - nata cieca e deforme - ci ricorda che tutte le concezioni e ideologie disperate dei nostri giorni, che misurano le persone sulla base della loro “perfezione”, sono una solenne menzogna.

Il nome di Gesù è la grande base della fede che trasforma le persone in figli di Dio

 “Il nome di Gesù è la grande base della fede che trasforma le persone in figli di Dio. La fede cattolica consiste nella buona novella di Gesù Cristo come luce dell’anima, porta della vita e fondamento dell’eterna salvezza”. Così scriveva san Bernardino da Siena, vero e proprio monumento della fede, sommo teologo e fine predicatore della Chiesa cattolica di cui oggi ricorre la memoria liturgica. San Bernardino non era però solo questo. Potremmo definirlo, oggi, un uomo che ha anticipato i tempi.

mercoledì 19 maggio 2021

Il perdono è l'atto più difficile da compiere

“La mia vita è ammaccata come il mio volto.
Solo sul naso ho ventisette fratture. Ventitré provocate dalla boxe, quattro da mio padre.
Le botte più forti le ho ricevute da colui che avrebbe dovuto prendermi per mano e dirmi “Ti amo”.
Era un irochese. Quando mia madre lo ha lasciato, il veleno dell’alcol lo ha reso folle. Mi ha picchiato a morte prima che la vita ne proseguisse il gioco al massacro.

martedì 11 maggio 2021

"So che Rosario Livatino mi ha perdonato"

Con la beatificazione di Rosario Livatino (1952-1990) ritorna di grande attualità la storia della conversione del suo killer. La vicenda venne alla luce nell’aprile 2016, durante il Giubileo della Misericordia. Domenico Pace, vent’anni all’epoca dell’omicidio Livatino (21 settembre 1990), scrisse una lettera a papa Francesco e al postulatore della causa di beatificazione.

“So che Rosario Livatino mi ha perdonato”

Dal carcere di Sulmona, in cui stava scontando l’ergastolo, Pace descrisse la sua vita giovanile, priva di motivazioni e di prospettive, nella Sicilia di fine anni ’80.

giovedì 6 maggio 2021

La perfetta Consacrazione a Maria

 “O Spirito Santo! Pianta, irriga e coltiva nella mia anima l’amabile Maria, che è il vero albero di vita, perché cresca, fiorisca e porti frutto di vita con abbondanza.

O Spirito Santo! Dammi una grande devozione e un grande trasporto per Maria, la Tua divina Sposa, un grande appoggio sul Suo seno materno e un continuo ricorso alla Sua misericordia, affinché in Lei e per mezzo di Lei Tu possa formare dentro di me Gesù cristo al naturale, grande e potente, fino alla pienezza della Sua età perfetta. Amen” (SM 67)

"Oggi Io nuovamente domando a tutti la consacrazione al Mio Cuore Immacolato"

25 marzo 1984   «Guardate al momento ineffabile dell'Annunciazione da parte dell'Arcangelo Gabriele, inviato da Dio ad accogliere il mio "sì" all'attuazione del suo eterno disegno di Redenzione, e al grande mistero dell'Incarnazione del Verbo nel mio seno verginale, e allora capirete perché Io vi domando di consacrarvi al mio Cuore Immacolato. Sì, Io stessa ho manifestato la mia volontà a Fatima, quando sono apparsa nel 1917. L'ho più volte domandata a mia figlia Suor Lucia, che si trova sulla terra per adempiere a questa missione che le ho affidato.

Teresita Castillo de Diego - la bambina missionaria

Teresita Castillo de Diego era una bellissima bambina di 10 anni che si è spenta prematuramente il 7 marzo 2021. Era la figlia di Teresa de Diego e Eduardo Castillo, è venuta a mancare domenica 7 marzo, a soli 10 anni. Aveva scoperto di avere un tumore al cervello e il suo sogno più grande era quello di essere una missionaria della Chiesa. La sua storia ha fatto il giro del mondo e ha commosso tutti.

martedì 4 maggio 2021

Camilla Bravi - La Maddalena del 19° secolo

 <<Un’infanzia serena, un matrimonio a 18 anni che crolla per le reciproche infedeltà, sponsorizzata dal marito reciterà insieme a Greta Garbo, ma la “dolce vita” ha i suoi risvolti neri e la fa cadere nella depravazione e nel vizio, nelle droghe fino ai tentativi di suicidio… A questo punto solo Dio poteva restituirle fiducia, speranza e amore.>>

L'unione di due Cuori - dal Diario mistico di Camilla Bravi

 Maggio 1949 – nella Comunione spirituale, Gesù mi disse:

«Adorami oggi nel mio Cuore vivente in Maria, come te l’ho mostrato più volte. Tu a volte pensi non sarebbe più esatto dire: Maria vivente nel Cuor di Gesù. Ora ti spiego perché si dice: Gesù vivente in Maria. Perché è il mio Cuore che dona a Lei l’amore e tutti i suoi sentimenti. È il suo Cuore che riceve dal Mio.

Il mio Cuore è stato formato in Maria Santissima per opera dello Spiri­to Santo; e come Essa nell’Incarnazione mi ha dato il suo sangue immacolato, e il mio Sangue è sangue di Maria,

Devozione delle tre Ave Maria

Fu rivelata a Santa Matilde di Hackeborn, monaca benedettina morta nel 1298, quale mezzo sicuro per ottenere la grazia di una buona morte. La Madonna le disse: "Se vuoi ottenere questa grazia, recita tutti i giorni Tre Ave Maria, per ringraziare la SS. Trinità dei privilegi di cui mi ha arricchita. Con la prima ringrazierai Dio Padre della Potenza che mi ha data, e in virtù di essa domanderai che io t'assista nell'ora della morte. Con la seconda ringrazierai Dio Figlio di avermi comunicato la sua sapienza, sicchè io conosco la SS. Trinità più di tutti i Santi. Per essa mi domanderai che nell'ora della morte rischiari l'anima tua con i lumi della fede e allontani da te ogni ignoranza di errore.

martedì 20 aprile 2021

La più antica preghiera a San Giuseppe

Anche se San Giuseppe nella Scrittura non dice una parola, il suo silenzio, esempio di fedeltà obbediente e cura diligente della Sacra Famiglia durante gli anni formativi di Gesù, lo ha reso uno dei santi più amati della cristianità.

La devozione al padre putativo di Gesù viene in genere fatta risalire al III o IV secolo, ma secondo il libro di preghiere Pieta c’è una preghiera a San Giuseppe che risale all’anno 50. Nel 1505 venne mandata dal Papa all’imperatore Carlo quando questi stava andando in battaglia.

domenica 11 aprile 2021

Gesù è la Via, la Verità e la Vita!

Gli Angeli di Dio salvano 72 cristiani nigeriani prigionieri dall'organizzazione terroristica di Boko Haram

Un gruppo di 500 cristiani di origine nigeriana, riuniti per motivi di sicurezza dopo una serie di attacchi di Boko Haram, sono stati successivamente attaccati di nuovo dal gruppo terrorista islamista. La maggior parte è fuggita, a parte 76 uomini, donne e bambini che sono stati catturati.

176 furono portati in un campo di terroristi di Boko Haram dove furono torturati. Ai quattro capi maschi del gruppo fu detto sotto minaccia di rinunciare alla loro fede in Cristo e di ritornare all'Islam.

giovedì 1 aprile 2021

Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria a Padova

Carissima/o, ci siamo accorti tutti, in questo periodo buio, di quanto siamo fragili e vulnerabili. Ci siamo accorti che tutte le nostre umane certezze possono essere stravolte dagli eventi della vita e che, se la costruzione della nostra esistenza non é fondata sulla roccia, sulla Pietra d’angolo, possiamo anche perdere la fiducia e la speranza.

Gesù sulla croce ha avuto un ultimo sguardo d’amore per Giovanni affidandolo a Maria e lasciando a quest’Ultima il compito di amarlo, guidarlo e proteggerlo. In Giovanni siamo tutti noi, se siamo disposti a seguire Gesù fin sotto la croce e non ci scandalizziamo di Lui e della via che ci indica: “Se qualcuno vuol venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e Mi segua” (Lc 8,1-2).

mercoledì 31 marzo 2021

Gesù crocifisso

Fissa con devozione Gesù inchiodato sulla Croce: quelle mani con generosità hanno sparso ovunque benefici, hanno accarezzato i bimbi e hanno guarito i malati, hanno aiutato i poveri e hanno dato la vita ai morti.
Ora queste mani sono trafitte dai chiodi.
Contempla i Suoi piedi: hanno percorso le strade della Palestina facendo del bene e sanando tutti, hanno cercato i peccatori e a tutti hanno recato la parola della buona novella. 
Ora, in una straziante immobilità, sono inchiodati al legno della Croce.
Quella fronte maestosa e divinamente bella è deturpata dagli sputi, dal sudore, dal sangue e dalla corona di spine. Un brivido angoscioso fa fremere quel corpo, cos’ orribilmente teso e sospeso alla Croce.

venerdì 29 gennaio 2021

Coroncina per le anime dei Sacerdoti più abbandonati

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi, Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre...

San Michele Arcangelo difendici nella lotta per essere salvati nell'estremo giudizio.

De profundis :

Dal profondo a Te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce.

martedì 26 gennaio 2021

Messaggio da Medjugorje del 25 gennaio 2021

Cari figli! 

In questo tempo vi invito alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia affinché possiate essere più forti nella fede. Questo è tempo di risveglio e di rinascita.

Come la natura che si dona anche voi figlioli, riflettete su quanto avete ricevuto. Siate portatori gioiosi della pace e dell’amore per star bene sulla terra.

Anelate al Cielo perché nel Cielo non c’è né tristezza né odio, perciò, figlioli, decidetevi di nuovo per la conversione e la santità regni nella vostra vita. 

"Signore, baciami come Gabriele!"

Don Gabriel Ruben,morto nell'esplosione di mercoledì scorso a Madrid a soli 6 mesi dalla sua ordinazione, ha scritto questa lettera: "Sei mesi dopo essere stato ordinato, il mio Vescovo mi ha mandato a dirigere una Parrocchia. Ho dovuto sostituire un parroco che era lì da più di 30 anni, quindi mi sono trovato con la non accettazione degli abitanti di quel luogo. 

venerdì 8 gennaio 2021

Atto di riparazione per il delitto dell'aborto


«Milioni di bambini continuano a morire a causa dell’aborto. La strage degli innocenti non è avvenuta soltanto dopo la nascita di mio Figlio. Si ripete ancora oggi, ogni giorno». 

Questo è stato il messaggio della Regina della Pace dato il 02 febbraio 1999.

Ecco un’altro suo messaggio dato l’1 settembre 1992:  « L ’aborto è un grave peccato. Dovete aiutare molto le donne che hanno abortito. Aiutate loro a capire che è un peccato.

lunedì 4 gennaio 2021

Monaco per pochi minuti

Il 21 ottobre del 1992, moriva un giovane monaco nella comunità di Monteveglio, presso Bologna. Nessuno forse ricorderà quel fatto, ma i giornali si divertirono a titolare la notizia così: “Un monaco è morto di Aids”. 

Ed è morto di Aids veramente! 

Ma qual era la sua storia? Quel giovane era nato nel 1948 a Modena; a vent’anni, nel 1968, aveva lasciato la casa e aveva iniziato l’avventura, l’avventura che per tanti giovani in quegli anni fu avventura drammatica; approdò alla droga, approdò alle mode orientali, corse da una parte all’altra del mondo, finì in carcere.