venerdì 25 maggio 2018

Tra segreti e profezie d’amore. “Perché appare la Madonna”

Basterebbe leggere i Suoi messaggi ed i racconti di coloro che l’hanno incontrata, per rimanere estasiati dalla bellezza e dalla potenza della Madonna. Ma il nuovo libro della Bussola, “Perché appare la Madonna” si spinge oltre e ci aiuta a comprendere il grande disegno di Maria per la salvezza dell’umanità. “Maria è la porta del Cielo per andare dritti in Paradiso, ma prima bisogna combattere con Lei contro Satana. E ci supplica: Convertitevi perché non resta molto tempo!”. Ne parliamo con Diego Manetti, autore e mariologo di fama internazionale.


di Costanza Signorelli
Basterebbe leggere i Suoi messaggi ed i racconti di coloro che l’hanno incontrata, per rimanere estasiati dalla bellezza e dalla potenza di Maria. Lei, dolcissima Madre Celeste, meravigliosa Rosa mistica, umile Donna su cui si è posata la Potenza dell’Altissimo. Eppure, il nuovo libro della Bussola, “Perché appare la Madonna” ha un merito ancor più grande perché ci aiuta a comprendere il grande piano di Maria per sventare gli assalti di Satana e per portare l’umanità alla salvezza. “La Madonna è la porta aperta del Cielo: vuole portarci tutti in Paradiso. Ma proprio per questo Ella ci ammonisce: Convertitevi ora e lottate contro il maligno. Non rimane molto tempo!”. Ne parliamo con Diego Manetti, autore del libro nonché mariologo di fama internazionale.
Prima di rispondere alla domanda che dà il titolo al libro (“Perché appare la Madonna”), facciamo un passo indietro.

Chi è Maria e quale è la Sua missione?

C’è una giaculatoria che a me piace moltissimo, fa parte delle Litanie Lauretane che si recitano dopo il Santo Rosario e dice così: “Maria porta del Cielo, prega per noi”. Questo epiteto della Madonna mi sembra che vada al cuore di ciò che Luigi Grignion de Montfort, il più noto mariologo di tutti i tempi, spiega così: attraverso Maria il Padre ha donato suo figlio al mondo. Ma allo stesso tempo, sempre attraverso Maria, l’umanità intera può raggiungere il Figlio, può raggiungere il Padre, può raggiungere il Cielo. Perciò: Maria, questa Porta che si è aperta per donare il Figlio e l’Incarnazione, è rimasta aperta e proprio attraverso questa Porta sono invitati a passare tutti i figli di Dio. Sei invitato proprio tu che desideri, attraverso Gesù, la piena Comunione con il Padre. Ebbene, l’intuizione del Monfort, che può sembrare frutto della spiritualità particolare di un Santo della Chiesa, in realtà ha un fondamento scritturistico fortissimo. Stiamo parlando dell’affidamento che Gesù fa dell’intera umanità a Sua Mamma attraverso Giovanni, l’apostolo prediletto, (Gv 19, 25-27). Gesù in Croce, nel momento in cui sta per donare lo Spirito, per restituire la vita al Padre e riscattare l’umanità corrotta dal peccato, ecco proprio in quel momento decide di non lasciare l’umanità sola e orfana, ma di affidarla nella mani della Sua stessa Madre.

Perciò concretamente, oggi, in cosa consiste questo affidamento?

Appunto. Se Maria è la madre di Dio, è la Madre della Chiesa e diventa Madre degli uomini, è impossibile che il Suo ruolo si esaurisca in termini di intercessione. Quando andiamo a leggere il capitolo ottavo della Lumen Gentium – ovvero il testo che alla fine del Concilio si è occupato un poco di Maria -, ebbene leggendo il capitolo 62 viene da chiedersi: ma è possibile che l’unico compito della Madonna sia solamente quello di intercedere e accompagnare con la preghiera la Chiesa pellegrina?

C’è di più?

Ci sono i fatti.

Quali?

I fatti dicono che la Madonna è apparsa centinaia e centinaia di volte. Saranno anche fatti popolari, ma sono pur sempre fatti. E bisogna stare di fronte ai fatti. Perciò: se nelle Sacre Scritture, passando per il Grignion de Montfort, sino al Concilio Vaticano II, si sente ripetere che Maria rappresenta un ruolo particolarmente significativo per l’intera umanità, allora non ci si deve affatto stupire che la Madonna sia venuta ad apparire più volte in mezzo agli uomini. Il criterio di fronte a questi fatti è perciò pienamente evangelico: “Se Maria è Colei al quale Gesù stesso ha affidato l’intera umanità, perché devo stupirmi se Ella appare?”. Per concludere: quando ci si chiede chi è la Madonna, Ella è senza dubbio la Madre di Gesù, la Madre nostra e la Porta del Cielo.

La Rivelazione è compiuta, perciò – si dice – non è obbligatorio per il fedele credere alle apparizioni mariane pur riconosciute dalla Chiesa. Ma, se davvero la Madonna appare, non è un tantino “azzardato” girarsi dall’altra parte?

Di più, si tratta di un “disprezzo temerario”. Non uso questa espressione a caso, ma è quella che usa la Chiesa stessa. Nel momento in cui la Chiesa riconosce la soprannaturalità di un intervento come quello dell’apparizione mariana, rifiutarlo sarebbe un “disprezzo”, ovvero un rifiuto estremo, “temerario” nel senso che sottopone il soggetto ad un inutile rischio. E’ come dire: il Vangelo ti insegna a nuotare, ma se sei in mezzo alla tempesta e ti lanciano un salvagente, chi rifiuterebbe un aiuto che ti accompagna con sicurezza ad un porto sicuro?

Il libro tratta solo le apparizioni moderne, ovvero da Rou de Bac (Parigi 1830) con la Madonna della Medaglia Miracolosa, sino alle presunte apparzione di Medjugorie (1981-oggi). In mezzo si passa per La Salette (1846), Lourdes (1858), Fatima (1917), Amsterdam (1945-1959) e Kibeho (1981-1989). Lei parla di un filo rosso che collega tutte queste apparizioni mariane. Ci può spiegare?

L’immagine è mutuata dal bellissimo libro di Jean Guitton sulla Medaglia miracolosa. E’ lui che dice: “Da qui comincia un messaggio particolare”. Si sta ovviamente riferendo alle apparizioni della Madonna a Caterina Labourè del 1830 e parla così per due motivi sostanziali. Primo: Maria in quell’occasione si presenta come ”l’Immacolata”.

Il dogma dell’Immacolata Concezione però non era ancora stato proclamato…

Infatti! Proprio con questa apparizione la Madonna anticipa quella verità che diventerà dogma per la Chiesa cattolica solo 24 anni più tardi: l’Immacolata concezione proclamata da Pio IX nel 1854. Accade infatti che Caterina Labourè vede la bellissima Signora tutta circondata da una scritta in caratteri dorati e luminosi: “O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”. Tra l’altro, in riferimento a questa giaculatoria, c’è una vicenda personale che mi colpì molto.

Prego.

Ricordo che durante una preghiera di esorcismo, proprio mentre il sacerdote esorcista ripeteva: “O Maria concepita senza peccato…”, ecco che il posseduto reagiva con crescente astio sino ad urlare: “Basta! Basta!”. Quando allora il sacerdote gli domandò: “Perché ti provoca così fastidio questa preghiera?”, il demonio rispose: “Perché questa non l’avete inventata voi”. Confermando appunto ciò che la Madonna aveva rivelato proprio nell’apparizione di Rue de Bac.

Torniamo al filo rosso che unisce le apparizioni moderne di Maria. Abbiamo detto, il primo aspetto è l’Immacolata Concezione e il secondo?

Il secondo aspetto è che Maria presenta un monito particolarmente urgente per la conversione dell’umanità. E questo monito si caratterizza con il disvelamento anticipato del piano del Demonio. Il Demonio ha chiesto a Dio un tempo per poter mettere alla prova la Chiesa in modo particolare; Dio gli ha concesso l’ultimo dei venti secoli su cui si sarebbe snodato il cammino bimillenario della Chiesa. Allora dunque, è evidente che la Madonna, poco prima che abbia inizio quest’ultimo secolo di prova, comincia ad apparire per dire a tutti: “Convertitevi, fate penitenza, ritornate a Dio, non offendete più il Suo Santo Nome”. Questo disvelamento anticipato dei piani di Satana arriva ad assumere, a Medjugorje, un carattere molto più drammatico. La Madonna arriva a dire: “Queste mie apparizioni sono le ultime per l’umanità. Affrettatevi a convertirvi!” (17 aprile 1982, Medjugorje). In sintesi: Lei è l’Immacolata che mette in guardia dal Demonio e ci guida in una battaglia che – con Medjugorje – sta arrivando a compimento.

Appunto, cerchiamo di capire: nel libro si parla di questi tempi, cioè i nostri, come dei tempi in cui “Satana è sciolto dalle catene”…

Questa è esattamente l’espressione che ha usato la Madonna. Ma può essere intesa in modo sbagliato, ovvero come se si trattasse dell’ultima battaglia prima della fine dei tempi.

Invece?

Non è così. La risposta ce la dà proprio la Madonna quando dice: “Ci sarà un tempo di pace per quanti diranno di Sì a Mio Figlio che è il Re della Pace” e insieme ci risponde anche l’Apocalisse. I combattimenti sono due: un primo combattimento escatologico in cui il Demonio viene scatenato ed a combatterlo sarà Lei, la Donna vestita di Sole. Ci sarà poi un periodo di “pace e prosperità” cui seguirà il secondo e ultimo scatenamento finale. A fronteggiare il Dragone infernale in questa ultima battaglia ci sarà Gesù stesso. Allora: è vero che oggi Satana è furioso, sa che ci rimane poco tempo, sta sferrando tutti gli attacchi, ma questo è soltanto il primo dei due combattimenti che coincide con il tempo dei dieci segreti di Medjuorje.

Quali sono i segni concreti di ciò che ci sta dicendo?

Il centenario di Fatima si è concluso con un fatto eclatante. Il 7 dicembre 2017, vigilia della Festa dell’Immacolata, mons. Henryk Hoser ha detto pubblicamente che “d’ora in poi si può andare in pellegrinaggio ufficiale a Medjugorje”. Se l’inviato della Santa Sede a Medjugorje ha detto questo, ciò significa che siamo di fronte ad un passo di avvicinamento enorme ai segreti. Ancora più in concreto significa: se domani dovessero iniziare i segreti, nessuno potrà dire “io non potevo venire”, la Chiesa non pone più nessun ostacolo. Questo è perciò un segno grandissimo dell’avvicinarsi del disvelamento dei segreti. Per quanto riguarda invece il primo combattimento escatologico di cui parla l’Apocalisse, ci sono segni evidenti nei nostri tempi: una recrudescenza della persecuzione alla Chiesa, tempi di guerra sempre più imperanti, l’autodistruzione dell’uomo e della creazione, calamità naturali senza precedenti.

Nel libro insiste molto sul fondamentale ruolo di tre Papi all’interno del piano di Maria. Chi sono e perché?

Giovanni Paolo II all’inizio degli anni ’80 si rivolge in modo accorato alla Madonna: in quel momento infatti il Santo Padre è molto preoccupato per come l’Europa dell’Est e la sua Polonia vengono schiacciate dal Comunismo. La supplicata così: “Cara Madonna torna ad apparire perché da solo non ce la faccio”. Qualche settimana più tardi gli sparano in Piazza San Pietro e durante il trasporto all’Ospedale Gemelli lo sentono invocare: “Vieni Madre! Vieni Madre!”. Dopo cinque settimane da questo episodio iniziano le apparizioni di Medjugorje, proprio in una terra di confine tra l’Occidente e l’Oriente legato all’oppressione comunista. Il secondo Papa è Benedetto XVI per un motivo inequivocabile. Nel 2010 è lui a riaccendere il ruolo profetico di Fatima dicendo: “E’ un’illusione pensare che la profezia della Madonna di Fatima si sia conclusa”. Infine c’è papa Francesco che, dopo appena un mese dal suo insediamento, ha consacrato proprio pontificato alla Madonna di Fatima (Portogallo) il suo Pontificato. Lui, un papa argentino, a pochi anni dal centenario… per tante ragioni questa cosa non ha alcun senso se non nei piani profetici della Madonna. E infatti io penso proprio che questo Papa, in mezzo alle diverse contraddizioni, sta dando la libertà a quante più persone possibili di avvicinarsi alla barca perché il diluvio sta arrivando. Penso che Maria stia usando di questo Papa, anche in modo profetico.

Stante la dimensione storica delle apparizioni della Madonna, c’è poi una dimensione interiore di questa battaglia contro il maligno e c’è un livello tutto personale del trionfo del cuore Immacolato di Maria…

Maria parla al cuore di ognuno di noi e infatti se ci mettiamo dietro a Maria, se la seguiamo davvero, nel tempo ci accorgiamo che ogni suo messaggio parla a noi personalmente. La prima lotta è quindi quella che si consuma dentro di noi. Noi possiamo dire tranquillamente che se non si aggiunge nulla al Vangelo, allora è vero che il Vangelo mi insegna che non posso aggiungere un’ora alla mia vita. Magari stasera dovrò rendere conto a Dio di tutto il mio percorso di vita, allora il mio tempo dei segreti è adesso e ora, questo lo sa solo Dio. La lotta la conduciamo prima di tutto dentro di noi con una differenza però che molti esorcisti mi confermano: il Demonio negli ultimi tempi ha moltiplicato la sua attività straordinaria. Perché: se da una parte c’è una moltitudine di persone che giace in peccato mortale, dall’altra ci sono uomini e donne chiamati ad una missione nella Chiesa e che, proprio per questo, sono tormentate e vessate dal maligno. Ma la battaglia che ciascuno di noi sta vivendo ora, nel proprio cuore e nella propria vita, è inserita nel grande piano di Maria. Che è uno solo, unito, dentro e fuori di noi, per ciascuno singolarmente e per l’umanità intera: è la guarigione fisica, è la fine dei tormenti, è la gioia e la pace del cuore, è la liberazione dal male, è la promessa del Paradiso già aperto su questa terra… In una parola: è il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

fonte: La Nuova Bussola Quotidiana




Nessun commento:

Posta un commento