sabato 3 marzo 2018

Gesù è un chirurgo favoloso!

Milano, 4 novembre 2004
Devastata dal dolore e dall'angoscia, Sabina non sa più dove sbattere la testa. Un cancro al cervello si porterà via il suo piccolo Federico!
 Le spossanti sedute di radioterapia e le chemioterapie non hanno avuto successo e tre dei sei tumori sono inoperabili: il bisturi non può arrivarci senza provocare lesioni irreparabili. All'istituto dei tumori di Milano, il migliore d' Italia, un grande professore segue il caso da vicino. Dal punto di vista umano non restano molte speranze.
Il bambino ha solo 4 anni e deperisce a vista d'occhio. Tuttavia, pur soffrendo, non si lascia abbattere: con quello sguardo puro dice a sua madre, fra una crisi di dolore e l'altra: " Vedrai mamma, ce la faremo "!

Sabina deve allora rifugiarsi in bagno , l'unico posto dove può dare libero sfogo alle lacrime ,ai singhiozzi disperati. Sabina non è credente, o piuttosto non lo è più e sta accuratamente lontana dalla Chiesa.
La Gospa direbbe "Non conosce ancora L' Amore di Dio ", ma la sua amica Laura, che fa parte di un gruppo di preghiera, si prende a cuore Federico e lancia un'offensiva di preghiera .
Per nove giorni di fila ogni membro del gruppo farà un'ora di adorazione davanti al Santissimo Sacramento per il bambino, supplicando Gesù di guarirlo e di rassicurare il cuore di sua madre, già straziato dalla recente separazione dal marito .

Alla fine della Novena, la malattia segue sempre il suo corso, inesorabilmente; forse il Signore ha per Federico un progetto diverso dalla guarigione? Laura non si dà per vinta, ha un suo piano: infatti in quei giorni un prete missionario in Brasile, padre Antonello, è a Milano e organizza una " Messa di guarigione " nella Chiesa di Sant' Antonio. Laura invita Sabina a parteciparvi con il bimbo ma lei ricalcitra: andare in Chiesa? Tuttavia accetta, controvoglia. Non si fa illusioni: non la spingono né la fede né la speranza, ma piuttosto la disperazione! E poi non ha niente da perdere! Se questa cosa non fa bene, non fa certo male....

Fin dall'inizio della Messa, prova simpatia per i due celebranti, che sembrano particolarmente gioiosi, così vicini e cosi umani. Federico è seduto sulle ginocchia .
Con un occhio dorme, ma con l'altro sorveglia i Sacerdoti, perché durante l'omelia ha scoperto che sono divertenti. Quando l'assemblea ride, anche se non capisce perché, lui ride più forte degli altri
Dopo la Messa, come si fa anche a Medjugorje, padre Antonello espone il Santissimo sull'altare e anima una preghiera di adorazione, poi prende l'ostensorio e lo porta in processione per tutta la chiesa, che quella sera era strapiena. Federico segue il prete con lo sguardo, chiedendosi perché porta a spasso dappertutto quel sole dorato.

Padre Antonello fa le cose con calma, benedice ogni settore dell' assemblea con il grande l'ostensorio, supplicando Gesù di toccare il cuore ed il corpo di ciascuno come amava fare duemila anni fa in mezzo alle folle che lo spingevano da tutte le parti. Giunto all' altezza di Sabina, scorge il bambino senza capelli, magro e rannicchiato contro sua madre. Padre Antonello si avvicina, benedice il bambino e gli posa decisamente l'ostensorio sulla fronte..... Sabina non potrà mai dimenticare quell'istante - anche se sul momento non capiva niente di niente, Federico, si accascia, come folgorato.

Eccolo lungo disteso per terra. Che cosa succede? Sabina si agita intorno a lui, ma in realtà Federico dorme beatamente. Sabina lo lascia dormire mentre la preghiera continua in chiesa . Un' ora dopo, mentre il Sacerdote termina la processione ed intona il Tantum ergo, il bimbo si risveglia e dice a sua madre : " Mamma, com'è buffo quel prete! Brucia quando tocca! Mamma sento il fuoco in testa!"
Ma Sabina non fa attenzione a queste parole infantili. Si stupisce però sentendogli ripetere la stessa cosa durante la notte e anche il giorno dopo : " Mamma, mi brucia la testa! Ho il fuoco in testa!".

Allora Sabina si spaventa, anche se Federicole dice che non sente male, ma che è " buffo". Decide allora di ritornare all'Istituto dei tumori, dove fanno un altro controllo sul bambino . Quando il cardiologo esamina i risultati, si aggiusta parecchie volte gli occhiali sul naso e si volta stupefatto verso Sabina. Ha il volto livido. Sabina pensa al peggio...." Signora questo bambino è stato operato. E' evidente!".
" Le assicuro dottore....". " Signora, guardi lei stessa, la prego".
In effetti, i risultati dell'esame mostrano che i sei tumori sono spariti completamente!

Ma non si sono dissolti come per incantesimo: al posto di ognuno dei sei tumori c'è una cicatrice con punti sottili di suture, ciò dimostra che la mano esperta di un chirurgo ha proceduto all'estrazione dei tumori. Orbene, tre di quei tumori erano inoperabili e si trovavano in un' area del cervello troppo molle per poter essere ricucita. Infine Sabina ricollega ogni cosa... il medico penserà quello che vuole,  quanto a lei, ha capito!
In pochi secondi riascolta nella memoria le parole di Federico nelle ultime 48 ore, dopo la benedizione del Sacerdote: " Mamma, mi brucia la testa! Ho il fuoco in testa!". Non sapeva che Gesù, il suo Creatore, è anche un chirurgo favoloso...

Oggi Federico ha 6 anni, gioca, corre, salta, fa birichinate.....è in piena forma! Dalla sua piccola Ostia bianca in mezzo al "sole", Gesù lo ha toccato!
E Sabina? Le sue lacrime di disperazione hanno fatto posto a lacrime di gioia!
" Ho sentito che Gesù era vivo - dice -  che era con noi e che aveva guarito mio figlio! Oggi ringrazio Dio ogni giorno per Federico che ha ritrovato le forze .
Ora ha 6 anni e è allegro e scatenato. Ogni giorno alza gli occhi al Cielo e con la mamma manda baci a Gesù come se lo conoscesse da sempre! Gesù è il suo migliore amico .
Anche io ringrazio Gesù, Dio Padre e lo Spirito Santo per la loro pazienza infinita verso di me. Hanno permesso questa dura prova perché capissi infine che sono al nostro fianco e che la Chiesa siamo noi. Tocca a noi mantenere unita l'umanità nell'amore di Dio!".






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