venerdì 24 novembre 2017

La Madonna alle famiglie

Messaggio di Maria Santissima a don Stefano Gobbi, fondatore del Movimento Sacerdotale Mariano 23 luglio 1987    
           
Io vi amo, sono presente fra voi, vi parlo e vi conduco, perché siete gli strumenti del mio materno volere.
Io guardo con amore le famiglie a Me consacrate.
In questi tempi, Io raccolgo le famiglie e le introduco nel profondo del mio Cuore Immacolato, perché possano trovare rifugio e sicurezza, conforto e difesa.

Come amo essere invocata Mamma e Regina dei Sacerdoti, così amo essere invocata anche Mamma e Regina delle famiglie a Me consacrate.
Io sono la Mamma e la Regina delle famiglie.
Vigilo sulla loro vita, mi prendo a cuore i loro problemi, mi interesso non solo del bene spirituale, ma anche di quello materiale di tutti i loro componenti.
Quando voi consacrate una famiglia al mio Cuore Immacolato, è come se apriate la porta di casa alla vostra Mamma celeste, la invitate a entrare, le diate spazio affinchè Lei possa esercitare la sua funzione materna in una maniera sempre più forte.
Ecco perché voglio che tutte le famiglie cristiane si consacrino al mio Cuore Immacolato.
Domando che mi si aprano le porte di tutte le case, perché Io possa entrare e porre la mia materna dimora fra voi.
Allora Io entro come vostra Mamma, dimoro con voi e partecipo a tutta la vostra vita.
Anzitutto mi prendo cura della vostra vita spirituale. Io cerco di portare le anime di coloro che compongono la famiglia a vivere sempre nella grazia di Dio.
Dove Io entro, esce il peccato;  dove Io dimoro, sono sempre presenti la grazia e la luce divina; dove Io abito, con Me abitano la purezza e la santità.
Ecco perché il mio primo compito materno è quello di fare vivere in grazia i componenti di una famiglia e farli crescere nella vita di santità, attraverso l’esercizio di tutte le virtù cristiane.
E poiché il sacramento del matrimonio vi dà una grazia particolare per farvi crescere insieme, il mio compito è quello di cementare profondamente l’unità di una famiglia, di portare marito e moglie ad una sempre più profonda e spirituale comunione, di perfezionare il loro amore umano, renderlo più perfetto, portarlo dentro il Cuore di Gesù, perché possa assumere la forma nuova di una maggiore perfezione, che si esprime in pura e soprannaturale Carità. […]
Voglio entrare nelle famiglie per farvi santi, per portarvi alla perfezione dell’amore, per restare con voi, per rendere più feconda e forte la vostra famigliare unità.
Poi mi prendo anche cura del bene materiale delle famiglie a Me consacrate.
Il bene più prezioso di una famiglia sono i figli.
I figli sono segno di una particolare predilezione di Gesù e Mia.
I figli devono essere desiderati, accolti, coltivati come le gemme più preziose di una famigliare proprietà.
Quando entro in una famiglia, Io mi prendo subito cura dei figli, essi diventano anche miei. Li prendo per mano, li conduco a percorrere la strada dell’attuazione di un disegno di Dio, che su ciascuno dall’eternità è già stato chiaramente delineato; li amo, non li abbandono mai, diventato parte preziosa della mia proprietà materna.
Mi prendo particolarmente cura del vostro lavoro.
Io non vi lascia mai mancare la divina Provvidenza.
Prendo le vostre mani e le apro al disegno che il Signore realizza ogni giorno, per mezzo della vostra umana collaborazione.
Come la mia umile, fedele e quotidiana azione materna, nella piccola e povera casa di Nazareth, rendeva possibile il compimento del disegno del Padre, che si realizzava nella crescita umana del Figlio, chiamato a compiere l’opera della Redenzione per la vostra salvezza, così Io chiamo anche voi ad assecondare il disegno del Padre che si realizza con la vostra umana collaborazione e per mezzo del vostro quotidiano lavoro. […]
Non temete: dove Io entro, con Me è la sicurezza. Non vi mancherà mai nulla. Io rendo più perfetta la vostra attività; Io purifico il vostro stesso lavoro.
Io partecipo anche a tutte le vostre preoccupazioni.
So che oggi sono molte le preoccupazioni di una famiglia. Sono vostre e diventano Mie. Condivido con voi le vostre sofferenze.
Per questo, nei tempi tanto difficili della presente purificazione, Io sono presente nelle famiglie a Me consacrate, come mamma preoccupata e addolorata,  che realmente partecipa a tutto il vostro soffrire.
Siate allora consolati. […]
Allora andate avanti nella fiducia, nella speranza, nel silenzio, nel vostro lavoro quotidiano, nella preghiera e nell’umiltà.
Andate avanti sempre più nella purezza e nella retta intenzione; con Me avanzate sulla difficile strada della pace del cuore e della pace nelle vostre famiglie.
Se camminate tutti sulla via che vi ho tracciato, se ascoltate e praticate quanto oggi vi ho detto, le vostre famiglie saranno i primi germogli del mio trionfo: piccoli, nascosti, silenziosi germogli, che già spuntano in ogni parte della terra, quasi ad anticipare la nuova era ed i tempi nuovi che ormai sono alle porte.
Tutti vi incoraggio e vi benedico.

Tratto dal libro: Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna





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