giovedì 18 maggio 2017

La purezza di Maria

Una virtù difficile. “Tra tutte le lotte, le più aspre sono le battaglie della castità, perché quotidiano è il combattimento, rara la vittoria” (Sant’Agostino).
Tale era (ed è) la condizione dell’uomo dopo il peccato originale.
Maria, Vergine delle vergini. Ella ci ha dato un esempio straordinario di questa virtù, anche perché fu la prima, senza consiglio di alcuno né esempi di altri ad offrire a Dio la Sua verginità.


Maria vergine “verginizzante”.
Maria non fu solo la prima ed il modello di tutte le vergini. La Scrittura la chiama, nel Cantico dei Cantici, “giglio fra le spine: così è la mia amata fra le fanciulle” (Ct 2,2). Questo perché mentre le altre vergini possono essere spine per sé o per gli altri (cioè occasione di peccato se non altro per la loro bellezza), Maria non lo fu mai, né per Sé né per gli altri: Ella infondeva a tutti coloro che la guardavano solo pensieri e sentimenti di purezza, cosa confermata dal grande Tommaso d’Aquino che afferma che la “bellezza della Beata Vergine induceva alla castità quanti la guardavano”.
Ora noi non possiamo guardarla: ma uno dei segni certi ed infallibili dell’ingresso di Maria in un’anima e dell’inizio di una vera devozione di questa verso di Lei è la comparsa del sigillo della castità, anche in chi avesse peccato molto e gravemente contro questa virtù.
San Bernardo afferma che lo stesso san Giuseppe si mantenne giglio inviolato sempre vergine proprio per la vicinanza di Maria…
La purezza è virtù angelica, che eleva l’uomo ad una vita superiore e ne nobilita la spiritualità. Dice sant’Ambrogio: “chi conserva la castità è un angelo, chi la perde è un demonio”…

Mezzi per praticare la castità: volontà ferma corroborata dalla mortificazione (digiuno e custodia degli occhi), preghiera (specialmente mariana) e fuga dai pericoli e dalle occasioni di peccato.
Gli autori (tra cui san Gregorio Turonense) attestano che Maria praticò il digiuno per tutta la vita ed era molto modesta e controllata negli sguardi…
Maria era inoltre riservatissima e poco amava lo stare in pubblico e in conversazioni inutili o, meno che mai, poco edificanti…
Maria rivelò infine alla monaca benedettina Santa Elisabetta che Ella pregava incessantemente e che non ebbe alcuna virtù senza impegno continuo e preghiera.
Maria è pura e ama la purezza (san Giovanni Damasceno). Ella aborrisce ogni sorta di impurità; ma l’impuro che ricorre a Lei è liberato da questo vizio anche solo invocando il suo nome. Così quando si è tentati contro questa virtù, bisogna invocare con amore, fiducia e costanza il santo nome di Maria, Vergine e verginizzante.

Dove e come si vede la purezza di Maria?

  • Nell’episodio dell’Annunciazione. All’angelo che le annunzia la nascita da Lei del Figlio di Dio fatto carne, Maria risponde: “come avverrà questo dal momento che non conosco (e non voglio conoscere) uomo? E dà il suo consenso solo dopo che l’Angelo le assicura che sarebbe divenuta Madre rimanendo Vergine.
  • Maria presentata al Tempio. La tradizione della Chiesa ha ritenuto che la Madonna, presentatasi al Tempio da bambina abbia fin da allora offerto a Dio la sua verginità, pur non sapendo come avrebbe concretamente fatto a mantenere il suo voto, dal momento che ogni donna ebrea aveva come unica possibile missione quella di sposarsi per dare figli a Jahvè.
  • Nell’episodio della Visitazione. Qualche autore spirituale interpreta la fretta con cui Maria raggiunse la cugina, non solo come espressione di carità pronta e solerte, ma anche come segno di modestia: Maria fece presto perché non amava stare troppo in giro e per strada ed essere vista in pubblico…

I figli di Maria e la purezza

Ella vuole che i suoi devoti amino questa virtù e la pratichino in maniera esemplare. In ogni stato di vita: da fidanzati, da coniugati da consacrati per il regno di Dio.
La Madonna predilige la verginità e la castità per il Regno e la propone a più di qualcuno dei suoi figli fedeli e devoti. La beata Giacinta di Fatima ci ha lasciata espressa questa volontà di Maria: “La Madre di Dio desidera molte anime vergini, che si leghino a Lei con il voto di castità”.

La purezza di Maria negli scritti di Maria Valtorta

Disse Gesù a Pietro: “Là, a Nazareth, c’è un Fiore! Un Fiore che vive solitario, olezzando purezza e amore per il suo Dio e per il suo Figlio! C’è mia Madre. Tu la conoscerai, Simone, e mi dirai se c’è una creatura simile a Lei, anche in umana grazia, sulla terra. Bella è; ma tutto è superato da ciò che dal suo interno emana. Se un brutale la spogliasse di ogni sua veste, la sfregiasse e la mandasse raminga, Ella ancora apparirebbe Regina e in veste regale, perché la sua santità le farebbe manto e splendore. Tutto può darmi il mondo di male, ma tutto al mondo perdonerò perché, per venire al mondo e redimerlo, ho avuto Lei, l’umile e grande Regina del mondo, che il mondo ignora, ma per la Quale ha avuto il Bene e ancor più avrà nei secoli… In verità ti dico che la vera Casa di Dio, l’Arca santa è il suo Cuore, a cui è velo la Carne purissima e su cui sono le virtù a fare ricamo”.

Disse san Giuseppe a Maria poco prima del rito nuziale: “Ai tuoi piedi metto il mio tesoro. In perpetuo. La mia castità assoluta, per essere degno di starti accanto, Vergine di Dio, ‘sorella mia sposa, giardino chiuso, fontana sigillata’ [Ct 4,12], come dice l’Avo nostro Salomone che forse scrisse il Cantico vedendo Te… Io sarò il guardiano di questo giardino di aromi in cui sono i più preziosi frutti e da cui sgorga una polla di acqua viva con impeto soave: la tua dolcezza, o sposa, che col tuo candore mi hai conquiso lo spirito, o tutta bella. Bella più di un’aurora, sole che splendi perché ti splende il cuore, o tutta amore per il tuo Dio e per il mondo a cui vuoi dare il Salvatore col tuo sacrificio di Donna. Vieni, mia amata”, e la prende delicatamente per mano guidandola verso la porta. Li seguono tutti gli altri e fuori si uniscono le compagne festanti, tutte in bianco e con i veli.

Un colloquio tra gli apostoli su Maria
“E bravo Giovanni! Sembri un innamorato che canti la sua canzone alla sua bella!” – dice Pietro.
“Lo sono – gli risponde Giovanni – di Maria lo sono. Non vedrò altre donne che sveglino il mio amore. Solo Maria, l’amata da tutto me stesso.
“Lo dicevo anche io un mese fa. Vero Signore?” – dice Tommaso.
“Io credo che siamo tutti innamorati di Lei. Un amore così alto, così celestiale!... Quale solo quella Donna può ispirarlo. E l’anima ama completamente la sua anima, la mente ama e ammira il suo intelletto, l’occhio mira e si bea nella sua grazia pura che dà diletto senza dare fremito, così come quando si guarda un fiore… Maria, la bellezza della terra e, credo, la bellezza del Cielo…” – dice Matteo.
“È vero, è vero! Tutti vediamo in Maria quanto è più dolce nella donna. E la fanciulla pura e la Madre dolcissima. E non si sa se la si ama più per l’una o l’altra grazia” – dice Filippo.
La si ama perché… è ‘Maria’. Ecco!” – sentenzia Pietro.
Gesù li ha ascoltati parlare e dice: “avete detto tutti bene, benissimo ha detto Simon Pietro: Maria si ama perché è ‘Maria’ ”…

Messaggi di Maria

“I sacerdoti devono essere puri, molto puri! I peccati che portano più anime all’Inferno sono i peccati della carne. Verranno certe mode che offenderanno molto Gesù. Le persone che servono Dio non devono seguire la moda. La Chiesa non ha mode. Molti matrimoni non sono buoni, non piacciono a Gesù, non sono di Dio”. (La Madonna alla beata Giacinta di Fatima, 1919)

“In questi ultimi tempi la vostra Mamma celeste ha l’anima trafitta da immensi dolori. La mia anima è trafitta dal dolore di tutta questa povera umanità, che si è allontanata dal suo Signore per seguire gli idoli del piacere e del benessere, dell’orgoglio e del denaro, dell’odio e dell’impurità. Come è grande il pericolo che giunga a distruggersi con le sue stesse mani! Allora, come Mamma preoccupata, Io intervengo per condurla sulla strada della conversione e della penitenza, del ritorno al Signore e della salvezza. Ma i miei straordinari interventi non sono accolti, anzi vengono spesso ostacolati e apertamente rifiutati. La mia anima è trafitta nel vedere la mia Chiesa prostrata sotto il peso di una dolorosissima agonia. In essa si diffondono sempre più gli errori che portano alla perdita della fede; il peccato seduce le menti e il cuore di tanti miei figli. Molti cedono alle lusinghe dei piaceri e cadono sotto la schiavitù di Satana, che è riuscito a sedurre tutta la terra. La mia anima è trafitta per tante anime che si perdono e ogni giorno vanno all’Inferno. Aiutatemi a salvarle. Aiutatemi con la preghiera, con la sofferenza, col vostro amore, con la vostra fedeltà”. (La Madonna a don Stefano Gobbi, 15 Settembre 1994).

Dare tempo a Dio per la preghiera: “Cari figli, oggi vi invito a rinnovare il vostro cuore. Apriteli a Dio e date a Lui tutte le vostre difficoltà e le vostre croci, affinché Lui possa trasformare tutto in gioia. Figlioli, voi non potete aprirvi a Dio se non pregate. Perciò, da oggi in avanti, decidetevi a consacrare un tempo del giorno per l’incontro con Dio nel silenzio. Così, con Dio, sarete capaci di testimoniare la mia presenza qui. Figlioli, non desidero costringervi; date, però, liberamente il vostro tempo a Dio, come suoi figli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. (La Madonna a Medjugorje, 25 Luglio 1989).

Chi c’è al primo posto nel mio cuore?: “Cari figli, come Madre vengo a voi e vi mostro quanto vi ama Dio, vostro Padre. Voi, figli miei, dove siete? Cosa è al primo posto nel vostro cuore? Cosa vi ostacola nel mettere mio Figlio al primo posto? Permettete, figli miei, che la benedizione di Dio scenda su di voi. Che la pace di Dio vi penetri. La pace che dà mio Figlio, soltanto Lui”. (La Madonna a Medjugorje, 2 Settembre 2005).

tratto dal bolg Don Leonardo Maria Pompei


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