martedì 24 maggio 2016

La consacrazione è fare la volontà di Dio con semplicità - 2° incontro 2016

Catechesi registrata
La persona di Maria ci affascina perché ha di per se stessa un linguaggio visibile di tenerezza materna e di aiuto. Nella nostra vita ci capiterà, se già non ci è capitato, di fare esperienza della sua presenza che veramente illumina la vita. Non mi meraviglio quindi di vedervi numerosi qui e alcuni anche desiderosi di entrare in comunione con Lei in modo particolare. Un po’ tutti amano la Madonna e direi che nelle esperienze che ho fatto ho notato che anche nelle missioni popolari la presenza di Maria è un’attrattiva spirituale, anche perché si ha per Lei un atteggiamento di fiducia spontaneo e sicuro.
La Madre di Gesù vuole aiutarci, ci aiuta perché è capace di farlo.
Cosa significa consacrarsi a Maria? Significa mettersi nelle mani della Madonna, mettere tutto di noi stessi nella Sua bontà, nei Suoi progetti, affinché possa guidare la nostra vita ed esserne la signora.

Ci sono vari modi per dimostrare la nostra venerazione per Maria. C’è un modo di amare la Madonna che è un po’ di tutti, è un modo che si manifesta attraverso la preghiera, la lode, la venerazione anche esterna. Alla Madonna dedichiamo due mesi all’anno, le dedichiamo delle preghiere, la richiamiamo anche nella celebrazione della Santa Messa, la preghiamo con il Rosario, i fioretti del mese di maggio, la veneriamo nei pellegrinaggi ai santuari (ricordiamo Lourdes, Fatima, Medjugorje), c’è anche la devozione verso di lei attraverso le immagini sacre o le statuine che teniamo nelle nostre case. Questo modo filiale di onorare Maria è molto bello perché esprime il nostro affetto e la nostra fiducia verso di Lei; questa è una devozione della lode di Maria. Anche per i lontani dalla fede la Madonna rappresenta una grande luce e una speranza.

C’è una seconda forma di venerazione a Maria, di fiducia e di comunione di vita: la troviamo nel Vangelo di Giovanni. Gesù dall’alto della croce guarda Maria e le dice: “Ecco tuo figlio”, poi guarda il Suo apostolo e gli dice: “Ecco tua Madre”. Attenzione perché se Gesù dice queste cose mentre sta per morire vuol dire che deve avere un grande significato, questo infatti è il Suo testamento. Dopo queste parole l’evangelista Giovanni mette in bocca a Gesù altre poche parole: “e da quel momento il discepolo la prese nella sua casa” cioè la prese a far parte della sua vita, si interessò a Lei. Il discepolo è sotto la croce, partecipa al sacrificio di Gesù, quindi Maria viene lasciata alla Chiesa, a chi partecipa al sacrificio di Gesù, a chi gli è amico.

Il primo esempio di venerazione a Maria lo troviamo in Luca, quando va da santa Elisabetta e, illuminata dallo Spirito Santo, le dice “Beata te che hai creduto, tutte le donne ti chiameranno beata!”. Lo Spirito Santo ha suggerito a Elisabetta queste belle parole di lode a Maria, mentre nel Vangelo di Giovanni il discepolo la porta a casa sua, quindi Maria entra nella sua vita e stabilisce con lui un rapporto di amicizia. Qui non parliamo di preghiere di lode ma di vita, ed è esattamente quello che tra poco farete voi che vi preparate alla consacrazione. Maria cioè viene ad entrare nel tessuto concreto della vita di una persona, nei suoi affetti, desideri, necessità, ma che riguardano la vita.

La consacrazione è una spiritualità di carattere mariano stabile e profonda che interessa gli atteggiamenti della vita, le scelte, i desideri, le decisioni. La consacrazione è un modo costante, stabile, di voler bene a Maria come un figlio che ama la propria madre. Così, giorno per giorno, Maria ci accompagna durante tutta la vita non solo sul piano spirituale ma anche umano.
Prima di entrare in questa forma di devozione vorrei darvi alcune considerazioni di partenza.
La consacrazione non è un privilegio di nessuno o una forma di élite spirituale, perché se noi ci arriviamo è per un dono che ci viene dato. Siamo tutti figli di Maria!

La Madonna non preclude la consacrazione a nessuno, poi ognuno decide in piena libertà. Anzi per un peccatore incallito la Madonna può essere un’ancora di salvezza: noi abbiamo grandissime conversioni di grandi peccatori che la Madonna ha pescato e ha attirato con il suo amo di amore, li ha introdotti per una strada che pian piano li ha portati alti fino alla santità. Ricordo la conversione di un irlandese Matt Talbot. Era un grande ubriacone, un uomo finito, che voleva farla finita con la sua vita di umiliazioni, la madre però  pregava il Rosario continuamente e lui lo sapeva. Quando un giorno tentò di uccidersi gli venne in mente che era sabato e sua madre stava pregando per lui. Andò a casa, chiese a sua madre i vestiti puliti e quindi andò dal parroco per fare un voto di non bere più: immaginiamo lo stupore e la gioia di sua madre! Verrà presto beatificato.
Ci sono tantissime esperienze di questo tipo!

La consacrazione ha come scopo far entrare la Madonna, in modo stabile, nella mia vita perché mi accompagni pian piano con la Sua costanza, la Sua pazienza, la Sua intercessione. L’intercessione di Maria è misteriosa perché noi sappiamo quello che le chiediamo ma non sappiamo quello che Lei fa per noi. Per una persona che vuole crescere nella fede e migliorarsi  la consacrazione è una via molto bella perché adotta in modo stabile la presenza della Mamma di Gesù nella sua vita. La Madonna non intralcia la nostra vita, non è invadente, è delicata, tanto più che ci conosce da capo a piedi  e sa di che cosa abbiamo bisogno. Se noi quindi arriviamo a fare questa consacrazione, Maria arriva ad essere una persona cara che fa parte della mia giornata e la porto con me, nel bene e nel male. Vi dico che con Lei ce la caveremo sempre, nel modo migliore possibile!

La consacrazione denota il desiderio da parte di chi la fa e anche l’impegno a diventare migliore, ma poiché non ci riusciamo da soli, chiamiamo in aiuto nostra Madre che ha tutte le capacità per poterlo fare.
Per capire il significato della consacrazione vi consiglierei di leggere il Trattato, almeno dal numero 120 in poi, possibilmente pregandoci prima. Per chi magari si spaventa per la grandezza ci sarebbe il libretto sempre scritto dal Montfort chiamato Il segreto di Maria che ha la sostanza del Trattato e conserva lo stesso nucleo centrale.

Chi desidera fare la consacrazione deve sentirla come un dono, un aiuto spirituale, una scelta adatta alla sua vita, deve sentire un’attrazione spirituale a farla!
Chi vuole consacrarsi deve farlo con serenità e gioia, con libertà interiore. Non abbiate paura di farla! Al posto della paura mettete la gioia e la sicurezza di un passo bello e utile per la propria vita.
La consacrazione non è un voto! Ricordatevelo bene: non è un voto o una promessa per cui se una persona non osserverà bene la sua consacrazione farà peccato.  E’ un impegno sereno, fatto con buona volontà, con lealtà, con libertà per diventare migliore.

Che cos’è la consacrazione? Altro non è che quello che ha fatto Maria quando, ragazza quindicenne, ha dato il Suo consenso all’Angelo mandato da Dio per l’incarnazione del Suo Figlio. Maria, illuminata dallo Spirito Santo, disse così: “Ecco, sono la serva del Signore, si faccia di Me secondo la tua parola”. Questo “sì” di Maria ha un valore tremendo nella sua grandezza! Il no di Eva a Dio ha rovinato l’umanità intera, con tutto quello che conosciamo della storia dell’umanità; il sì della nuova Eva, Maria, anche se sapeva benissimo che la portava ad assistere alla morte in croce di Suo Figlio, ha rovesciato la storia e ha portato la Redenzione del mondo.

Questo è l’atto di consacrazione di Maria davanti a Dio! Vedete com’è semplice? Poche parole chiare che però partono da una volontà libera di Maria che ha detto di sì a Dio, mettendosi completamente nelle Sue mani.
La consacrazione che noi facciamo altro non è che la consacrazione che Maria ha fatto duemila anni fa davanti a Dio dicendo: “Si compia in Me quello che Tu desideri”. Adesso che la Madonna è in cielo desidera comunicare a noi la stessa cosa anzi, se noi glielo permettiamo e ci mettiamo nelle sue mani Lei rivive in noi! Cioè  permettiamo alla Madonna di ripetere la Sua consacrazione, il Suo sì alla volontà di Dio, attraverso di noi che si consegnano a Lei perché Lei agisca in noi. Stiamo tranquilli che Lei non sgarra, anzi, tutto quello che di bello degli uomini si può offrire a Dio Lei lo fa, per il bene degli uomini!

Quando il giorno del Cuore Immacolato di Maria leggerete la formula scritta dal Montfort, ecco quello sarà il vostro atto di consacrazione. Con questa formula facciamo decidere a Maria riguardo la nostra vita e le chiediamo che ci aiuti a non smentire quello che le promettiamo, proibendole di decidere per noi.
Vedete com’è semplice?

Al numero 56 del Vaticano II, riguardo il sì di Maria e quindi la sua consacrazione a Dio,  leggiamo così: Consacrò totalmente se stessa alla Persona e all’opera del Figlio servendo fedelmente il mistero della redenzione. Ma è vero che Maria, prima ancora che nascesse Gesù, ha detto quelle parole ma poi le ha mantenute? Leggendo il Vangelo si deduce che veramente la Madonna ha mantenuto la Sua parola, è stata fedele alla Sua consacrazione. Maria infatti segue il Figlio durante la sua predicazione (“Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? Chiunque fa la volontà di Dio mi è fratello, sorella e madre”, il ritrovamento di Gesù al tempio, le nozze di Cana...) fino al Golgota. La Madonna, fedelissima alla sua consacrazione ora rivive in noi questo aspetto della fedeltà e ci aiuta a mantenere i propositi.

Ma come possiamo permetterle di aiutarci? Mantenendo viva la presenza di Maria nella nostra giornata, ricordandoci di Lei!
Questa è la pratica o vita della consacrazione!
Ora, nelle varie azioni quotidiane sto attento affinchè non ponga dei gesti o decisioni contrari alla Sua volontà, perché sia Lei a decidere e non io. Lasciate stare preghiere in più o penitenze: quando la Madonna ve le chiederà allora le farete ma adesso questo è ciò che dovete fare! Oltre al Rosario vi consiglierei di fare queste due preghiere: Ave Stella del mare e Vieni Spirito Santo; se volete fare le altre va bene ma io non vi carico di preghiere. Non è questo che la consacrazione esige in se stessa ma è fare la volontà di Dio con semplicità! La santità consiste nel fare la volontà di Dio! Gesù sempre era preoccupato di fare quello che il Padre gli aveva ordinato e ogni volta che qualcuno interferiva per fargli cambiare idea (come Pietro) lo trattava addirittura come satana.

La nostra consacrazione  è  come una pianticella messa in giardino: non  è  sufficiente aspettare che dia frutti ma va bagnata, potata, tenuta al caldo d’inverno, subito magari non darà frutto ma con pazienza e perseveranza la pianticella darà i frutti. Così è la consacrazione: non abbiate fretta e pensare che dopo averla fatta diventiate santi! Ci vuole tempo per correggere i propri difetti!
Chiunque vuole camminare nella fede e diventare migliore si ricordi che il processo di rinnovamento spirituale non è liscio come l’autostrada ma piuttosto come una strada di montagna, con sassi e buche, a volte ci sono tratti comodi e sereni e tutto va bene, a volte invece ci sono impedimenti. Questo fa parte della crescita spirituale perché le difficoltà ci mantengono umili, così possiamo chiedere aiuto a Dio. Se tutto andasse sempre bene in quattro e quattr’otto ci sentiremmo santi canonizzati: la superbia è anche a livello spirituale!

Il dono principale che si acquista con la consacrazione è la realizzazione quaggiù della vita di Maria nella nostra anima, in modo che non è più l’anima a vivere ma Maria in lei (Segreto di Maria n° 55): “Al dono di chi offre tutto a Maria per renderle onore e servirla, Maria risponde con il dono ineffabile di tutta se stessa, sommerge il suo servo fedele nell’abisso delle sue grazie, lo adorna dei suoi meriti, lo sostiene con la sua potenza. L’efficacia della consacrazione apparirà più concretamente dall’esperienza personale perché la sua grazia si adatta a ciascuno di noi secondo la propria fedeltà ai disegni che Dio ha su ciascuno di noi. Quindi la consacrazione opera uno scambio fra noi e la Vergine Santa: noi le offriamo tutto ciò che siamo e abbiamo (il che è poca cosa), Lei in cambio ci dona se stessa con la sua ricchezza spirituale, ci comunica le sue virtù, ci riveste dei suoi meriti, ci rende ricchi spiritualmente e facilita enormemente la nostra amicizia con Cristo e la fedeltà alla volontà di Dio ”.

Oltre a questi vanteggi spirituali della consacrazione se ne potrebbero aggiungere tanti altri, semplici in apparenza ma molto utili nella vita concreta, di cui abbiamo estremo bisogno: dona calma e fiducia anche nelle situazioni difficili, diligenza nel compimento dei propri doveri, predilezione per una vita semplice, serenità anche nei rapporti con gli altri, facilita i rapporti umani.
Cercate di rileggere questa esposizione tenendo sempre presente cosa ha fatto la Madonna nella sua vita. Se fate la consacrazione non vogliate altro che permettere a Maria di agire in voi chiedendovi spesso come farebbe Lei in una determinata situazione, vedrete che non mancherà mai il Suo intervento!







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