lunedì 25 maggio 2015

Lasciamo che Maria entri nella nostra vita - 2° incontro 2015

P. Marino Comin ci accompagna in questo secondo incontro di preparazione alla consacrazione a Maria. Inizialmente riprende la catechesi di sabato scorso sottolineando “come Maria si è totalmente consacrata a Dio e ha mantenuto la sua consacrazione con estrema fedeltà”. La sua formula è racchiusa nelle parole che ha detto in risposta all’annuncio dell’Angelo: Ecco, sono la serva del Signore, avvenga di Me quello che hai detto!

“Anche il Concilio Vaticano II, studiando e meditando la Parola di Dio, ha detto che Maria nel mistero dell’Incarnazione consacrò totalmente se stessa alla persona e all’opera del Figlio, servendo con Lui e sotto di Lui al mistero della redenzione. Quindi anche noi, se vogliamo metterci al servizio di Dio per compiere la Sua volontà e crescere nella nostra fede, dobbiamo dire: Signore, si compia di me quello che Tu desideri”. 
Tutto questo l’abbiamo fatto, seppur inconsapevolmente, nel Sacramento del Battesimo. “Questo è un atto di consacrazione in cui scegliamo Gesù come Signore e maestro della nostra vita! Tuttavia siamo fragili e non sempre coerenti con quello che promettiamo perciò ci ispiriamo a Maria e chiediamo il Suo aiuto perché Lei ha saputo mantenere la promessa che ha fatto. Ma come c’è riuscita? Ha custodito il Suo cuore per Lui, usando il metodo della custodia del cuore, cioè durante la sua vita ha sempre avuto davanti a sé la presenza del Signore in modo che ogni sua azione o decisione potesse essere conforme al desiderio che Dio aveva nei suoi riguardi.”
Ma allora come dobbiamo comportarci noi quando reciteremo la formula di consacrazione a Gesù per Maria? “Semplicemente -ci dice p. Marino- ci rendiamo disponibili affinché Lei riproduca nella nostra vita personale questo suo gesto di consacrazione a Dio. Tutte le volte che recitiamo il Padre Nostro diciamo a Dio che vogliamo fare la sua volontà ma poi quando si tratta di mettere in pratica può darsi che qualche volta ce ne dimentichiamo. Quindi il nostro atto di consacrazione consiste nel lasciar entrare Maria nella nostra persona, nella nostra vita perché possa esserne Madre, Maestra e Guida affinché possa compiere con la nostra persona la stessa cosa che ha fatto Lei mentre era in vita. Poi chiediamo a Maria che ci accompagni sempre nella nostra vita per poter essere sempre fedeli al nostro atto di consacrazione.”
Cosa comprende allora la nostra consacrazione, di cosa si tratta?
“La nostra consacrazione comprende due cose, la prima riguarda una formula di donazione con parole ben precise che troviamo nel Trattato al numero 121: 
- ti offro il mio corpo con il suoi sensi e le sue membra, cioè le mani, gli occhi, l’udito. 
- La mia anima con le sue facoltà (intelligenza, volontà e memoria). Con l’intelligenza distinguo il bene dal male, prendo le mie decisioni. Questo è uno strumento meraviglioso che Dio mi ha dato con il quale posso fare cose buone o malvagie. La volontà mi permette, sempre se la metto nelle mani della Madonna, di fare scelte buone per il bene mio e degli altri.
- I miei beni esterni, ossia quello che possiedo, primi tra tutti le persone care (marito o moglie o figli). Come beni esterni possono essere anche i soldi che non metto materialmente nelle mani di Maria ma posso utilizzarli in modo positivo, per fare del bene.
- Il valore delle mie buone opere e delle mie preghiere. Cioè le preghiere, i digiuni o i sacrifici che faccio li metto tutti a disposizione della Madonna affinché disponga come meglio crede.”
Ci sono persone che non vivono in grazia di Dio e allora Maria usa le mie preghiere e sacrifici  (che io magari offro per una mia particolare intenzione) per salvare la loro anima che altrimenti andrebbe perduta per l’eternità perché non c’è nessuno che prega per loro. Teniamo ben presente però che Lei da buona Mamma anche se non esaudisce subito i nostri desideri buoni, certamente non si dimentica di aiutare noi e i nostri cari che abbiamo nel cuore.
“Quindi noi mettiamo tutto nelle mani della Madonna, anche le nostre preghiere, e Maria diviene Madre, Regina e Padrona di noi stessi e della nostra vita per volontà nostra.
Ma cosa succede quando ci consacriamo? Esteriormente non cambia niente di noi ma, nel momento in cui noi pronunciamo il nostro TOTUS TUUS (sono tutto tuo), Lei diventa veramente padrona di tutta la nostra vita e la guida come ha guidato la propria quando era ancora in vita. Chi non capisce  perde un tesoro di bellezza sublime, perché è questo il segreto della consacrazione, per creare in noi una fede autentica! Questa è la differenza tra una consacrazione qualsiasi e la consacrazione monfortana!”
La seconda cosa che riguarda la nostra consacrazione  è come fare in modo, anche concretamente, che la Madonna possa intervenire nella nostra vita. Per facilitare il Suo intervento devo “vivere in comunione con Lei e devo dipendere da Lei per poter accogliere i Suoi suggerimenti. Maria quindi deve avere un posto d’onore nella mia vita, non devo dimenticarmi di Lei (ecco la nostra “custodia del cuore”!). Maria mi aiuta a mettere ordine nella mia giornata in modo che i miei comportamenti siamo in corrispondenza con il Vangelo e con le virtù cristiane di carità, di giustizia, di amore e di pace. Così la consacrazione è veramente efficace perché mi rende migliore!”
P. Marino ci esorta ad essere costanti nel nostro impegno ad essere sempre uniti a Maria, soprattutto durante la giornata quando mille impegni e preoccupazioni ci portano lontano da Lei. Non sono necessarie grandi preghiere, anzi, consiglia brevi pensieri di affidamento alla Madonna uniti alla certezza che Lei interverrà nella nostra vita, secondo i tempi di Dio. “Possiamo farlo quando vogliamo, in qualunque situazione ci troviamo, qualunque sia la nostra condizione di vita o il gruppo a cui apparteniamo! Il campo materno di Maria è universale, prende capillarmente ciascuno di noi e ci mobilita per il Regno di Dio.”
La pratica della consacrazione può comportare delle difficoltà? Quali?
“La prima difficoltà -continua p. Marino- è la perseveranza, perché il cambiamento della nostra vita richiede molto tempo. Grazie magari ad una luce speciale che la Madonna può darci in un pellegrinaggio, possiamo convertirci, cambiare la nostra vita o capire qual è la strada migliore per la nostra felicità ma i nostri difetti, le nostre debolezze non sono spariti quindi abbiamo bisogno di perseverare nei buoni propositi per migliorarci.
Altre difficoltà possono essere la stanchezza dell’ascesi, l’aridità spirituale, i limiti della propria personalità.”
Quali sono i frutti della consacrazione? 
“Un frutto molto importante è la conoscenza di se stessi, dei nostri peccati e anche la capacità di ridurre i nostri peccati, anche quelli che diciamo veniali, per esempio maldicenza, invidia, ira ecc.
Un altro frutto è la serenità nei rapporti umani, soprattutto quando abbiamo difficoltà di relazione con gli altri. Nella vita essere in pace con se stessi e gli altri è una cosa grande!
Poi maggior fiducia nelle prove della vita, perché affrontiamo le difficoltà con più calma quindi nel modo migliore perché la fretta fa sbagliare.”
Non pretendiamo però di arrivare in poco tempo a questi livelli! Ci vuole perseveranza però siamo certi che non siamo soli: Maria ci prende per mano e insieme a Lei camminiamo nella semplicità, nella serenità e nella pace. 





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