mercoledì 6 giugno 2012

2012 - 3° incontro di preparazione alla consacrazione

Catechesi registrata del 2 giugno
 
Benvenuti! Sono stato qui varie volte per parlare della Madonna perché io sono un Padre di una Congregazione intitolata a Maria: sono un figlio di s. Luigi da Montfort.
Mi hanno detto che voi desiderate conoscere la devozione alla Madonna e soprattutto quella forma di devozione che è la consacrazione a Gesù per Maria che è molto famosa perché viene dall’anima e dall’esperienza personale di un grande santo: s. Luigi da Montfort. Questo santo ha scritto un piccolo libro intitolato Trattato della vera devozione a Maria Vergine che è forse il più tradotto nel mondo.
L’hanno conosciuto molto bene Papa Pio X, Papa Giovanni XXIII, ma in particolare Papa Giovanni Paolo II, che ancora diciottenne ha fatto la consacrazione a Maria dopo aver letto il libro mentre lavorava nella Solvay in Polonia. Nel Trattato c’è un segreto spirituale di grande valore, si tratta solo di scoprirlo con un po’ di attenzione, io cercherò di non complicarvi il discorso, di renderlo molto semplice ma che abbia una vera utilità.
Oggi parleremo della consacrazione alla Madonna e cominciamo subito con una domanda: che cos’è dunque la consacrazione alla Madonna, o meglio a Gesù attraverso il Cuore Immacolato di Maria?
La consacrazione è la forma di devozione a Maria più completa che esprime meglio di ogni altra forma il nostro amore filiale per Lei, è anche più ricca e spiritualmente più forte.
Da dove parte questa consacrazione?
Dal Vangelo di Giovanni, quando Gesù è inchiodato in croce, gli apostoli sono fuggiti e sotto la croce ci sono alcune donne con Maria Madre di Gesù e Giovanni stesso. Gesù, proprio prima di morire si rivolge a Maria e le dice: “Donna, ecco Tuo figlio”, poi volge lo sguardo al discepolo prediletto e dice: “Ecco tua Madre”. L’evangelista poi conclude così: “E il discepolo da quel momento la prese in casa sua”. Dunque Gesù affida a Maria gli uomini nella persona di questo discepolo, che li rappresenta; in parole povere le dice: abbi cura degli uomini che sono tuoi figli.
Come mai Gesù affida gli uomini a  Sua Mamma?
Perché Gesù in quel momento, morendo in croce, lava gli uomini dai loro peccati, li redime e diventano figli di Dio. I figli di Dio hanno una madre che è anche Sua Madre, quindi Gesù dichiara chiaramente che questi figli, redenti dal Suo Sangue sono figli di Maria. Poi però Gesù si rivolge anche al “figlio” cioè al discepolo che rappresenta gli uomini e gli dice: ecco tua Madre, ricordati di Lei! Giovanni prende con molta serietà il comando di Gesù e dopo la deposizione prende con sé Maria perché faccia parte della sua famiglia. Parliamo sul piano fisico ma il significato è anche spirituale, in quanto Giovanni adotta Maria, la Madre di Gesù, la porta in casa sua proprio per averne cura perché tra loro ci sia un rapporto di amicizia, un rapporto di figliolanza. Maria diviene partecipe della vita ordinaria del discepolo di Suo Figlio, la quale vita a sua volta diviene una vita in comune con Maria, la Madre di Gesù.
Anche noi, se adottiamo questo modo di comunione madre-figlio con Maria, Madre di Gesù, mettiamo in comune la nostra vita con Lei e la nostra vita viene consacrata al servizio della Madre del Signore.
Possiamo essere devoti della Madonna con la preghiera ma ognuno resta a casa sua, tutti siamo in grado di dire una bella preghiera  a Lei, anche un bel Rosario (abbiamo fatto tutti il fioretto nel mese di maggio) o possiamo fare un bel pellegrinaggio ma questo è un altro tipo di rapporto che resta sul piano della preghiera, non è una comunione di vita!
La consacrazione alla Madonna è proprio una forma di devozione verso di Lei ma sul piano della nostra vita ordinaria, che Lei pian piano trasforma in una vita buona, una vita cristiana ed è quella che conta!
Nel capitolo 7 del Vangelo di Matteo si legge: “Non chi dice Signore, Signore entrerà nel Regno dei cieli ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli…” Quindi noi siamo cristiani se viviamo da cristiani, non solo se preghiamo da cristiani. Perché possiamo anche essere molto devoti e sempre con la corona in mano ma poi non avere carità per nessuno e avere una vita totalmente diversa da quella di Maria, da quello che Lei insegna.
Quindi diciamo che la consacrazione a Maria consiste nell’amare molto la Madonna e farla entrare nel tessuto della nostra vita quotidiana, cioè nelle nostre azioni, affinché Lei sia madre e maestra dei nostri comportamenti nella vita.
Questo è quello che la Madonna desidera e manifesta nelle Sue apparizioni (Lourdes, Fatima, Medjugorje…), Lei dice pregate sì, ma siate buoni, comportatevi bene, fate la volontà di Dio.
Vedete, sempre Maria insegna il Vangelo, così come Gesù ce l’ha lasciato, e il Vangelo trasforma la nostra vita in una vita pratica, buona. La consacrazione alla Madonna è la più bella forma di devozione perché è quella che introduce Maria nella nostra vita, lasciandole il compito di aiutarci nelle difficoltà, di suggerirci la scelta giusta, ci aiuta con il marito, la moglie, i figli, il dolore, la malattia, le gioie ecc…  perché la nostra vita è fatta così.
Prendiamo il Vangelo di Luca, in particolare il mistero della visitazione, in cui Maria quindicenne va a trovare sua cugina anziana che per miracolo di Dio sta per diventare madre nonostante l’età. La Madonna entra in casa di Elisabetta la quale dice: “Come mai la Madre del mio Signore viene a trovarmi?”, ma chi glielo ha detto che Maria è Madre di Dio? E’ certamente ispirata dallo Spirito Santo, infatti l’evangelista è molto accorto e dice “Elisabetta, ricolma dello Spirito Santo ecc…” quindi veramente Elisabetta dice quelle parole perché è sotto ispirazione dello Spirito Santo. Poi dice così: ”Beata sei Tu perché hai creduto!” questa è la lode più bella! E’ la lode a Maria come la donna della fede, che ha creduto alle parole dell’Angelo, alle parole di Dio.  Quindi allora che cosa notiamo nello scritto di s. Luca? Notiamo che Elisabetta è suggerita dallo Spirito di Dio per lodare Maria quindi la sua devozione verso Maria è laudativa perché si esprime con la lode, e questo è il prototipo della devozione alla Madonna nelle nostre preghiere quotidiane verso di Lei.
In Giovanni invece quando nel suo Vangelo dice “e il discepolo la prese con sé…” intende un’altra cosa, qui la devozione alla Madonna cambia il campo di azione: non è più il momento della lode ma quello di entrare in comunione di vita con Lei. Generalmente la nostra devozione alla Madonna è quella della lode, lì ci fermiamo e dopo averla lodata facciamo le nostre cose come vogliamo noi. Invece portarla a casa nostra perché ci sia di guida è una questione più impegnativa, perché Lei interviene quando sbagliamo e ci guida alle virtù, che regolano i nostri comportamenti morali. Questa seconda forma di devozione si chiama consacrazione alla Madonna.
Il n 121 del Trattato della vera devozione a Maria dice così: “In questa forma di consacrazione noi doniamo a Maria: il nostro corpo con i suoi sensi, la nostra anima con le sue facoltà, i nostri beni interni ed esterni e il valore stesso delle nostre buone opere passate, presenti e future lasciandole (a Maria) di disporre liberamente come meglio Lei desidera”. Quindi in pratica con l’atto di consacrazione offriamo alla Madonna santissima la nostra persona fisica, facendo in modo che i nostri occhi, mani, piedi, siano al servizio del bene, come il Suo corpo è stato al servizio di Cristo per portarlo nel mondo.
A Lei doniamo anche l’anima nostra con le sue facoltà. Quali sono? L’intelligenza e la volontà, le quali messe insieme ci danno il dono della libertà. Quindi noi doniamo a Maria Santissima l’uso della nostra libertà, la facoltà di prendere delle decisioni, tutto mettiamo nelle Sue mani perché siano secondo il Suo desiderio, che è la volontà di Dio.
Vedete come è fatta la consacrazione?
Quindi, io porto in casa mia Maria come Madre mia e a Lei offro la mia persona fisica, per metterla a Sua disposizione al servizio del bene. Certamente voi intuite la preziosità di questa forma di amore filiale per la Madonna, perché voi capite subito che è autentico! Nel quotidiano si vede subito se una persona è buona quando si mette al servizio degli altri e fa cose buone, noi possiamo dire che vogliamo bene alla Madonna quando facciamo le cose buone!
Allora andiamo avanti con calma per afferrare bene il senso della consacrazione.
Per mettermi al servizio della Madonna devo capire bene quello che Lei desidera da me, cioè bisogna che io entri in comunicazione con Lei. Con la consacrazione noi ci abituiamo a tenerla sempre presente, vicina a noi, ricordandoci di farci accompagnare da Lei, così potremo fare un colloquio con Lei (chiaramente parliamo di un colloquio spirituale), perché è madre attenta e maestra della nostra vita.
Nella mia esperienza ho incontrato parecchie persone che dopo la consacrazione hanno rivoluzionato la loro vita e sono diventate veramente persone meravigliose. A volte, andando per strada e incontrando una persona che non ci ha fatto del bene, ci viene da voltare il viso dall’altra parte: “sì, guarda, io l’ho perdonata ma per carità eh, basta così!”. La Madonna invece per una volta ti lascia andare, la seconda volta ancora ancora però ti mette un tarlo nell’animo e a un certo momento ti dice: “Ma perché non la saluti? Perché non fai questo sacrificio e lo offri a Gesù che è stato trattato male e messo in croce? Per amor Suo non sei capace di perdonare?”.
Il fatto di ricordarci di Lei, di tenerla presente nelle nostre azioni, in casa nostra, cioè nell’esercizio della nostra vita, significa che la Madonna a poco a poco modifica i nostri comportamenti, ci rende migliori nei fatti. Questo è il progresso spirituale, questo è quello che Maria chiede nei suoi messaggi a Medjugorje! Perché noi li leggiamo ma, sappiamo cosa ci chiede?
Qualche volta ho ritegno a leggere i messaggi perché una volta letti devo accettarli e metterli in pratica o altrimenti rifiutarli.
Dolcemente, con costanza, la Madonna batte il chiodo e ci fa capire l’importanza di vivere la pace, la serenità, l’unione con Dio, il comportamento cristiano e comincia a rivoluzionarci la vita!
Molte volte le parole che noi sentiamo anche qui agli incontri di preparazione dai Sacerdoti, ci vengono in mente anni dopo e se abbiamo superato dei problemi è stato proprio grazie a queste parole che Maria ci ha suggerito e ricordato.
La Madonna sa di essere a volte un po’ importuna quando ci fa delle osservazioni spirituali perché ci corregge, ma anche ci premia; come una buona madre che vede quando il figlio, si sforza Lei fa di tutto per ricompensarlo. E lo fa davvero perché il Signore ricompensa la buona volontà.
Mi sono trovato un uomo che mi dice: “Padre, bestemmiavo come un turco!” “E hai fatto la consacrazione?” “Sì che l’ho fatta, nonostante sia un povero peccatore. Però adesso, me ne scappa ancora qualcuna di tanto in tanto, ma proprio una volta ogni morte di Papa”.  “Beh guarda, speriamo che il Papa viva a lungo!”
La Madonna non ti lascia, ti mette dentro l’animo il desiderio del bene e in più Lei prega per te perché ti sei messo nelle Sue mani e la Sua intercessione è potente, perché tutto il Suo patrimonio (ed è tanto perché è tesoriera di tutte le grazie) lo mette a disposizione dei Suoi figli, soprattutto di quelli che hanno veramente buona volontà.
Sapete come avviene il vero progresso spirituale? Proprio attraverso la consacrazione! Se io mi tengo vicina la presenza della Madonna e io mi confronto con Lei, nei momenti duri la prego, nelle tentazioni la richiamo, io avverto in me le difficoltà che incontro per vivere da cristiano, cioè comincio a conoscere me stesso.
In che modo mi accorgo di avere un determinato difetto? Ricordiamoci di questa norma dei Padri della Chiesa: Perché noi non ci correggiamo? Perché dal nostro punto di vista non abbiamo difetti!  E guai se qualcuno ci dice che ne abbiamo! Noi tutti non vogliamo essere giudicati negativamente, la Madonna lo fa ma con gentilezza di madre, cioè lo fa in modo che noi accettiamo volentieri il Suo richiamo; in questo modo insomma ci corregge, allora avviene tutto un movimento di revisione della nostra vita.
Questo che vi ho detto è un accenno perché c’è molto da dire, ma se vivrete la consacrazione e porterete veramente Maria nella vostra casa, nella vostra vita, vedrete quante piccole cose mette a posto per la vostra gioia, per la felicità della vostra famiglia e dei vostri amici! Allora vi accorgerete dei risultati, di aver camminato e potrete dire: Signore ti ringrazio!
Maria accresce la nostra fede, infonde pace e fiducia. Certe volte siamo spaventati, non sappiamo a chi ricorrere: con questa consacrazione credo che sentiamo il diritto di confidare nella Madonna e di chiederle il Suo aiuto sicuri che ci guarda con occhio benevolo e materno.
Non dobbiamo smarrirci, non dobbiamo mai disperarci, lo ripeto mai disperarci!
Maria è veramente un rifugio, un aiuto sicuro per la nostra vita!
La consacrazione alla Madonna santissima non toglie la croce dalla vita: non crediamo che fatta la consacrazione ci mettiamo sotto una campana di vetro e che ci mette al riparo dalle sofferenze, no. Anche la Madonna ha sofferto, era addolorata.
Le croci, che purtroppo fanno parte della nostra vita e che Gesù ha detto che dobbiamo necessariamente portare per poterlo seguire, non si possono cancellare. Al n. 152  e 155 del Trattato il Montfort spiega bene questo e dice attenti che la consacrazione alla Madonna addolcisce la vita e fa portare bene le sofferenze, Lei “cosparge di zucchero il mallo amaro delle noci”: avvolge con il Suo amore il nostro dolore e ce lo fa sopportare.
Spero di avervi dato il concetto centrale della consacrazione alla Madonna in modo abbastanza chiaro. Come vedete non è un gesto devozionale chiuso in se stesso ma è una forma di spiritualità, cioè accompagna la nostra vita per trasformarla gradualmente.
Bisogna avere la pazienza del contadino che, dopo aver seminato, attende i germogli e a volte aspetta a lungo.
Quando avrete fatto l’atto di consacrazione non perdete tempo, cominciate ad abituarvi alla presenza di Maria perché prenda posto in casa vostra, nella vostra vita. Allora pian piano questa lavoratrice instancabile di vita spirituale vi aiuterà, sarà Lei a prendere in mano le redini della vostra vita, vi aiuterà in modo sorprendente anche a vostra insaputa, basta che ci sia la buona volontà di crescere nelle virtù e di seguirla perché Lei non mancherà di fare la Sua parte.

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