venerdì 6 aprile 2012

L'amore più grande - Itinerario quaresimale

Venerdì Santo 6 aprile 2012


Vangelo di Giovanni 18,1-19,42
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Cleopa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco tua madre!". E da quell'ora il discepolo l'accolse con sè. Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinchè si campisse la Scrittura, disse: "Ho sete". 
Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima ad una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l'aceto, Gesù disse: "E' compiuto!". E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

Meditazione

Stiamo oggi presso la croce con Maria e con il discepolo Giovanni. Cerchiamo di non muoverci da una postazione scomoda, perchè stare vicino alla sofferenza di chi si ama è faticoso e struggente. E' solo l'amore a dare la forza per resistere. L'amore non ha fatto vacillare Cristo nella sua decisione di mettersi nelle mani degli uomini e di diventare "disprezzato e reietto dagli uomini... come uno davanti al quale ci si copre la faccia".
L'amore lo ha fatto restare in silenzio quando avrebbe avuto di che accusare i suoi avversari. 
L'amore lo ha portato sul Golgota. 
L'amore lo ha sempre portato a cercare i malati e non i sani. 
L'amore non gli ha fatto uscire dalla bocca nemmeno una parola di disprezzo, di maledizione, per chi lo stava crocifiggendo.
L'amore lo ha reso capace di pensare agli altri anche nella sofferenza più lacerante: ci ha donato infatti sua madre e ha continuato a guardarci come figli.
Gesù ci chiama con questo amore e ci chiede di metterci sotto la sua croce, in silenzio. Dobbiamo rimanere lì per scoprirci amati di tale amore e per imparare.

Proposito

Signore, perdonaci perchè abbiamo
banalizzato l'amore,
lo abbiamo reso uno scherzo.
Donaci di conoscere l'amore vero,
l'unico che nutre anche se costa.
Insegnacelo e dacci la forza per viverlo.

Preghiera a Gesù crocifisso
Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla santissima tua presenza prostrato ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non più offenderti; mentre io con tutto l'amore e con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di te, o mio Gesù, il santo profeta Davide: «Hanno forato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa».  

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