venerdì 16 marzo 2012

L'amore è forte come la morte - Meditazione

L'amore è forte come la morte. Fin dalle prime ore del mattino del venerdì santo, la santissima Madre segue le orme insanguinate del Figlio divino. Lo segue dalla colonna della flagellazione all'"ecce homo", e poi per il lungo cammino della croce fino alla cima del Calvario. Non c'è scherno, né ingiuria che possa allontanarla dal Figlio; neanche le minacce brutali dei soldati, né la volgarità della gentaglia che la indica col dito, né tanto meno lo sguardo truce dei farisei.


La santissima Vergine resta in piedi mentre tutto trema. La terra si sgretola, le rocce si spezzano, i sepolcri si aprono, il sole si oscura e la moltitudine fugge da lì spaventata. Ma Lei non si muove. Rimane là dove è sospeso il Figlio; tre ore nelle tenebre. Là dove gli danno da bere fiele e aceto; dove Egli pronuncia le sue ultime parole e nel morire consegna al Padre lo spirito; dove gli trafiggono il costato. Dove pende morto e livido, Lei resta immobile e in piedi. Assiste a tutto e soffre fino alla fine.

Sta là in piedi anche se tutto sembra un franare inarrestabile, fallimentare e disperato. Non importa se gli altri vacillano, dubitano, si scoraggiano. Lei resta, con fede incrollabile, con speranza invincibile, con un amore più forte della morte.

Non allontana da Lui lo sguardo per la disperazione, come un tempo Agar per non veder morire suo figlio Ismaele. Anzi lo fissa con amore, restando in piedi, vedendo tutto e ascoltando tutti. Non si lamenta, non geme come una debole donna. Non mormora, non maledice, né invoca vendetta contro chi è causa del suo dolore.Perdona, come il Figlio ha perdonato. In quest'ora tenebrosa, la più buia della sua vita, rimette tutto nelle mani di Dio, per quanto duro e incomprensibile le possa sembrare, e ripete con cuore deciso come una volta: "Ecce ancilla domini".

Anche Giovanni si trova ai piedi della Croce: la forza di perseverare accanto al suo Signore e Maestro, senza abbandonarlo neppure nell'ora della morte, la deve alla santissima Madre. Fuggito dall'orto, andò a cercare la santissima Madre e Lei gli infuse coraggio e lo portò con sè fino al Calvario.

Anche noi ricorriamo a Lei nei momenti di prova e di dolore e al suo fianco procediamo sulla via della croce.

Tratto dal libro "La passione" di madre Speranza di Gesù

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