venerdì 14 ottobre 2011

Santa Margherita Maria Alacoque

Le apparizioni, di Cristo delle quali fu favorita  santa Margherita Maria  si riferiscono soprattutto ai misteri dolorosi del Salvatore, misteri che contempla e condivide. Questa grande santa  fu una mistica eminentemente cristocentrica e ciò è in perfetta armonia con la missione avuta dalla Provvidenza: far conoscere al mondo l'amore misericordioso del Cuore di Gesù.

Prima rivelazione: 27 dicembre 1673. Suor Margherita Maria è in adorazione davanti al Santissimo Sacramento: la divina presenza la investe con tale violenza da farle perdere conoscenza di sé e del luogo in cui si trova. Gesù, racconta la santa, «mi fece riposare a lungo sul suo divin petto e mi scoprì le meraviglie del suo Amore e i segreti inesplicabili del suo Sacro Cuore ». Ciò avviene nel giorno della festa di San Giovanni Evangelista che nell'ultima Cena posò il proprio capo sul petto del Maestro divino. Scrivendo al gesuita padre Croiset, la veggente si diffonde in molti particolari a proposito di questa visione: il Cuore di Gesù «è più sfolgorante di un sole e trasparente come un cristallo», mostra la piaga della lanciata, è circondato di spine e sormontato da una croce. 

Quale il messaggio di questa rivelazione? Il Cuore di Gesù non può contenere in Sé l'ardente amore divino e vuole manifestarlo agli uomini per arricchirli di quelle grazie che sono « necessarie per ritrarli dal precipizio della perdizione ». « Per portare a compimento questo mio grande disegno - le dice Gesù - ho scelto te, abisso d'indegnità e di ignoranza, affinché appaia chiaro che tutto si compie per mezzo mio... Se finora, hai preso soltanto il nome di mia schiava, ora voglio regalarti quello di discepola prediletta del mio Sacro Cuore».
E durante questa visione che Gesù prende il cuore della sua «discepola prediletta» e lo immerge nella fornace ardente del proprio Cuore, riconsegnandoglielo poi «come una fiamma incandescente». La ferita sul petto della Visitandina le cagionerà forte dolore per tutta la vita, « dolore così prezioso! » lo chiama la santa, perché le procura «delle vampate così ardenti da consumarmi e bruciarmi viva».  

La «grande promessa»
Seconda rivelazione. Avvenne nell'anno 1674, ma in data non precisa, molto probabilmente in un primo venerdì del mese. Anche questa volta la veggente è in adorazione davanti al Santissimo Sacramento, e Gesù le appare «tutto splendente di gloria con le cinque piaghe luminose come cinque soli». Il Salvatore è tutto un balenare di luce, ma soprattutto il suo petto sembra «una fornace ardente». «Dopo di averlo scoperto - dice suor Margherita Maria - mi mostrò il suo Cuore amante e amabile, sorgente viva di queste fiamme».
Gesù le parla ancora del suo estremo amore per gli uomini, dai quali non riceve che «ingratitudini e indifferenze». «Se gli uomini - afferma Gesù - mi rendessero un qualche ricambio di amore, - stimerei come un nulla tutto ciò che ho fatto per loro e vorrei fare ancora di più se fosse possibile... Almeno tu, per quanto ti è possibile, cerca di supplire alle loro ingratitudini! ».
In questa circostanza Gesù le chiede l'« Ora Santa » di riparazione, da farsi tutte le notti tra il giovedì e il venerdì, dalle undici a mezzanotte. In quell'ora sarà fatta partecipe della tristezza di Gesù nel Getsemani. « Sarà un'amarezza - le dice - che ti porterà, senza che tu possa comprenderlo, a una specie di agonia più dura della stessa morte ». 

Dopo la visione suor Margherita Maria, febbricitante e tremante, viene portata dalla Madre Superiora, davanti alla quale riesce a inginocchiarsi. La Madre, racconta Margherita Maria, «nel vedermi come fuori di me stessa, mi mortificò e mi umiliò con tutte le sue forze. Questo mi fece gran piacere e mi colmò d'una gioia incredibile, perché mi sentivo tanto colpevole e confusa, che il più duro dei trattamenti mi sarebbe sembrato troppo dolce».
«Colpevole di che cosa?», chiediamo noi. Forse di tutte quelle cose straordinarie, che i suoi Superiori molte volte le avevano ricordato non essere conformi alla piccolezza visitandina. Lei, la povera suora, si sentiva come schiacciata tra l'autorità dei Superiori, cui voleva obbedire anche per ordine del suo divino Maestro, e l'onnipotenza amorosa di quest'ultimo, il quale le aveva detto che avrebbe tuttavia trovato modo di compiere in lei i suoi disegni.  

Terza rivelazione: giugno 1675. È anche detta «la grande apparizione». Come le precedenti ha luogo mentre la santa è in adorazione del Santissimo. Non ne precisa la data, ma dice che era «un giorno della ottava della festa del Corpus Domini», che in quell'anno cadeva in giugno. Davanti al suo Signore, Margherita Maria prova un fortissimo impulso a ricambiarGli «amore per amore ». Ed ecco la risposta che ne ha:
« Tu non potrai dimostrarmi amore più grande che facendo quanto ti ho già altre volte domandato ». Qui Egli le scopre il suo Cuore e prosegue: « Ecco quel Cuore, che ha tanto amato gli uomini, che non ha nulla risparmiato, sino ad esaurirsi e consumarsi per testimoniare ad essi il suo amore, e per ricompensa non riceve dalla maggior parte di essi che ingratitudine per le irriverenze e i sacrilegi, le freddezze e le dimenticanze che essi hanno per me in questo sacramento di amore. Ma ciò che mi rattrista di più è che vi sono anche dei cuori consacrati che agiscono in questo modo. Per questo io ti chiedo che il primo venerdì dopo l'ottava del Santissimo Sacramento sia celebrata una festa particolare per onorare il mio Cuore, ricevendo in tal giorno la comunione e facendo riparazione d'onore mediante un'ammenda onorevole, per riparare le offese ricevute durante il tempo che é stato esposto sugli altari. Ti prometto, inoltre, che il mio Cuore si dilaterà per spandere con abbondanza i benefici del suo divino amore su quelli che gli renderanno questo omaggio e si adopereranno perché gli sia reso». 

Comunemente, questa è anche detta la rivelazione della «grande promessa». Ed effettivamente non è poca cosa ciò che Gesù promette! Tuttavia le parole con le quali è formulata la «grande promessa» comunemente riportata nei manuali di devozione, si trovano in una lettera che la santa Visitandina scrive alla sua Superiora, Madre De Saumaise. Racconta che in un giorno di venerdì, dopo la santa comunione, Gesù dice «alla sua indegna schiava»: «Io ti prometto nell'eccessiva misericordia del mio Cuore, che il suo amore onnipotente accorderà a tutti coloro che si comunicheranno per nove primi venerdì del mese di seguito, la grazia della penitenza finale: non morranno nella mia disgrazia e senza ricevere i sacramenti, il mio Cuore sarà per essi, sicuro asilo in quell'ultimo momento ». 

Consapevole di trasmettere il messaggio per il quale era stata preparata con tanto amore dal Maestro divino, la santa visitandina, prima di riferire le parole con le quali Egli faceva la promessa veramente meravigliosa e straordinaria, scrive: «Egli disse queste parole alla sua indegna schiava, se essa non si inganna». Quest'ultima espressione garantisce tutta la diligenza della veggente. D'altra parte non possiamo dubitare che proprio in quel momento, le sia mancata la particolare assistenza del Maestro divino e supremo.
La pia pratica dei «primi nove venerdì del mese» viene da una rivelazione privata, non è quindi oggetto di fede divina ma di fede umana. Tuttavia essa è validamente comprovata dalla straordinaria santità di Margherita Maria, dagli innumerevoli esami dei suo scritti, ed è confortata dalla approvazione positiva della Chiesa. Basterebbe l'enciclica « Haurietis aquas » di Pio XII. 


 «Io, indegno e miserabile nulla,
protesto al mio Dio di sottopormi e di sacrificarmi a tutto ciò che desidera da me; 
di immolare completamente il mio cuore, 
affinché si compia la sua volontà, 
senza altro interesse che la sua maggior gloria e il suo puro Amore,
al quale consacro e abbandono tutto il mio essere e ogni istante della mia vita.

Sono per sempre del mio Amore: la sua schiava, la sua serva e la sua creatura;
perché Egli è tutto mio e io sono la sua indegna Sposa». 



Suor Margherita Maria, morta al mondo
 Tutto da Dio e niente da me
Tutto di Dio e niente di me
 Tutto per Iddio e niente per me.


 Santa Margherita Maria Alacoque





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