domenica 11 settembre 2011

La meta finale

Di Rafael del Rosal Samaniego, Spagna

Ero parroco da poco tempo, quando un amico di un paese vicino mi chiese il favore di andare a celebrare la Messa in un pensionato del suo villaggio.
Quando arrivò la data prestabilita, mi incamminai verso il paese. Arrivai dopo venti minuti e mi resi conto che era la prima volta che mi recavo in quel luogo e che non conoscevo l’indirizzo giusto del pensionato. 
Chiesi informazioni e mi dissero che ce n’erano tre. Dissi loro il nome e mi risposero che si trovava a circa duecento metri da lì. Seguii le indicazioni e arrivai.
Entrando, salutai tutti dicendo che ero il sacerdote venuto a celebrare la Messa.
“Meno male, Padre, perché è da due giorni che cerchiamo di rintracciare il parroco e non ci riusciamo!” Spiegai loro la motivazione e loro aggiunsero:
“Guardi, questo non è il pensionato che sta cercando, che si trova due strade più avanti, ma qui c’è una signora agonizzante e stiamo disperatamente cercando un sacerdote”.
“Bene, eccomi”.
Mi accompagnarono rapidamente nella stanza della signora malata. Con lei c’era sua figlia. Parlai un po’ con lei, le diedi l’Unzione e dopo aver raccomandato la sua anima a Dio mi congedai e uscii dalla stanza. Ero ancora lì vicino quando la figlia mi rincorse gridando e, tutta nervosa, mi disse:
“Padre, questo è un miracolo, era in agonia da due giorni ed è morta non appena lei è uscito dalla stanza. L’ha aspettata per morire in pace ed è stata la Vergine del Carmelo a sostenerla. Guardi, mia madre per tutta la vita ha conservato questa immaginetta che i suoi nonni le regalarono il giorno della sua Prima Comunione. Da allora, non se ne è mai separata e ha pregato sempre rivolgendosi  a Lei. Io amo molto questa immagine ma non sono una buona cristiana né potrei mai pregare intensamente come mia madre, quindi, voglio regalarla a lei, Padre, affinchè la Vergine la aiuti a fare del bene, come ha fatto con mia madre. Sono certa che lei saprà invocarla meglio di me”.
Vidi le sue lacrime; la sua attitudine era esattamente quella di una buona cristiana e di una brava figlia di Maria. Dopo aver rifiutato gentilmente e dopo la sua insistenza, alla fine presi la “mia Vergine” e mi accinsi a continuare i miei impegni di quel giorno, arrivando infine anche al pensionato che stavo cercando inizialmente.
Da allora, questa immagine accompagna me e tutti coloro che assisto spiritualmente, affinchè possano morire in pace e raggiungere la Gloria. E’ ciò che chiedo anche per me e inoltre ora so che non siamo soli nel nostro lavoro pastorale: so che Dio, la Vergine e i Santi intercedono per noi e guidano i nostro passi, a volte apparentemente per sentieri “sbagliati”, ma sicuramente verso la giusta meta finale.

Tratto dal libro 100 storie in bianco e nero – Edizioni ART

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