venerdì 24 giugno 2011

Miracolo Eucaristico di Rimini

Miracolo Eucaristico di Rimini

Nella città di Rimini, ancora oggi è possibile visitare la chiesa eretta in onore del Miracolo Eucaristico operato da Sant’Antonio da Padova nel 1227.
Questo episodio è citato anche nella Begninitas, opera considerata tra le fonti più antiche sulla vita di Sant’Antonio. 
«Questo Sant’uomo discuteva con un eretico cataro che era contro il Sacramento dell’Eucaristia e il Santo l’aveva quasi condotto alla Fede Cattolica. Ma questo eretico, dopo i vari e numerosi argomenti dichiarò: “Se tu, Antonio, riesci con un prodigio a dimostrarmi che nella Comunione vi è realmente il Corpo di Cristo, allora io, dopo aver abiurato totalmente l’eresia, mi convertirò subito alla Fede Cattolica”.
“Perché non facciamo una sfida ? Terrò rinchiusa per tre giorni una delle mie bestie e le farò sentire i tormenti della fame. Dopo tre giorni la porterò fuori in pubblico e mostrerò ad essa il cibo preparato. Tu starai di fronte con quello che ritieni sia il Corpo di Cristo. Se la bestia, trascurando il foraggio, si affretta ad adorare il suo Dio, io condividerò la fede della tua Chiesa”». 
Sant’Antonio, illuminato e ispirato dall’alto, accettò la sfida. 
L’appuntamento fu fissato in Piazza Grande (l’attuale piazza Tre Martiri), richiamando una immensa folla di curiosi. Il giorno fissato, all’ora convenuta, i protagonisti della inconsueta sfida fecero la loro apparizione sulla piazza, seguiti dai loro simpatizzanti. 
Sant’Antonio  dai fedeli cattolici, Bonovillo (questo era il nome dell’eretico cataro) dai suoi alleati nella miscredenza. 
II Santo si presentò tenendo tra le mani l’Ostia consacrata chiusa nell’Ostensorio, l’eretico tenendo per mano la mula affamata. 
II Santo dei Miracoli, dopo aver chiesto ed ottenuto il silenzio, si rivolse alla mula con queste parole: «In virtù e in nome del tuo Creatore, che io per quanto ne sia indegno, tengo nelle mie mani, ti dico e ti ordino: avanza prontamente e rendi omaggio al Signore con il rispetto dovuto, affinché i malvagi e gli eretici comprendano che tutte le creature devono umiliarsi dinanzi al loro Creatore che i sacerdoti tengono nelle mani sull’altare». 
E subito l’animale, rifiutando il nutrimento del padrone, si avvicinò docile verso il religioso: piegò le zampe anteriori davanti all’Ostia e vi sostò in modo reverente. 
Antonio non si era ingannato nel giudicare la lealtà del suo avversario che si gettò ai suoi piedi e abiurò pubblicamente i suoi errori, divenendo da quel giorno uno dei più zelanti cooperatori del Santo taumaturgo.

" L'Eucaristia ci offre un pascolo divino così fortificante che il mondo,
la carne e il demonio non possono nulla contro di noi.
Appena essi sentono la forza che scaturisce da questo alimento celeste,
si danno a precipitosa fuga e si nascondono confusi, privi d'ogni ardimento".
S. Alberto Magno

3 commenti:

mat86 ha detto...

Bellissimo!Questo miracolo mi fa sempre commuovere!

Gabriella ha detto...

Anch'io mi commuovo scrivendoli... pensa che solo qui in Italia ci sono 31 Miracoli Eucaristici approvati dalle autorità ecclesiali! E' vero che per credere è necessario un atto di fede, però sapere che la scienza non può dare una spiegazione, dà modo anche a un non credente di farci un pensierino...

mat86 ha detto...

Non lo sapevo!Appunto i miracoli fanno parte del disegno di salvezza del Signore, non sono fondamentali per la Fede ma come può un cristiano negarli, sminuirli o non parlarne?Se Nostro Signore decide di farli chi siamo noi per non accettarli?E lo stesso discorso si può fare riguardo alle tante apparizioni mariane della storia. Noi umani siam un pochino stolti a rifiutar così tante Grazie scese dal Cielo!Preghiam che il Signore continui nel suo progetto di Amore, anche se non lo meritiamo molto.

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