giovedì 30 giugno 2011

Omelia di Papa Benedetto XVI IL 29 giugno 2011

Il Signore e i sacerdoti, un'amicizia speciale     di Massimo Introvigne


Il 29 giugno, nella festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, e nella ricorrenza del sessantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, Benedetto XVI ha presieduto la concelebrazione con  quarantuno Arcivescovi Metropoliti ai quali ha imposto come di consueto il pallio. Oltre a insistere sul significato del pallio come legame speciale dei Metropoliti con il Vescovo di Roma, il Pontefice ha proposto una commovente riflessione sui suoi sessant'anni di sacerdozio e su che cosa significa per lui, e per tutti i sacerdoti, essere prete, incentrata sulla nozione di amicizia con Dio.

mercoledì 29 giugno 2011

Preghiera e offerta al sacro Cuore di Gesù


Il Tuo Cuore, dolcissimo Gesù, è l'asilo di pace, il soave rifugio nelle prove della vita, il pegno sicuro della mia salvezza.
A Te mi consacro interamente, per sempre, senza riserve. Prendi possesso del mio cuore, della mia mente, del mio corpo, di tutto me stesso. 
I miei sensi, la mia volontà sono Tuoi, tutto appartiene a Te.
Gesù, voglio amarti sempre più, voglio vivere e morire di amore.
Gesù mio, fa' che l'ultimo mio respiro sia un atto perfettissimo di amore per Te. Così sia.

P. Felice Cappello

martedì 28 giugno 2011

2011 - 4° incontro di preparazione alla Consacrazione - 2° parte

2° PARTE       Beati i perseguitati per causa della giustizia perché di essi è il Regno del cieli


La beatitudine è una sorta di sigillo di garanzia posto su chi appartiene a Cristo e abbraccia fino in fondo la causa del Suo Vangelo, seminando attorno a sé mitezza, misericordia, purezza, amore e pace. Non basta per esempio essere perseguitati per partecipare alla beatitudine “beati i perseguitati per causa della giustizia”, non basta nemmeno una generica appartenenza a Cristo perché la persecuzione si radica nel primato dell’amore e soprattutto nel primato della coerenza della fede. Questa coerenza esige di non sconfessare mai per nessun motivo il Signore Gesù.

2011 - 4° incontro di preparazione alla Consacrazione - 1° parte

1° PARTE       Beati gli operatori di pace perchè saranno chiamati figli di Dio


Questa beatitudine insieme a quella che riguarda i misericordiosi, è l’unica che non dice come bisogna essere, poveri, afflitti, miti, puri di cuore, ma ci dice che cosa si deve fare.
Tante volte per noi la parola pace è sinonimo di quiete, tranquillità, naturalmente si contrappone a quello che è il suo contrario cioè la guerra.
Ma è proprio questo il senso della beatitudine proclamata per gli operatori di pace?

domenica 26 giugno 2011

Mensa del Pane di vita

Salve, mistica mensa che hai portato il Pane di vita; salve, o Sovrana, sorgente inesauribile di Acqua viva.
Il Tuo Seno è divenuto la santa mensa che porta il Pane celeste, Cristo Dio nostro; chiunque ne mangia non morrà, come ha detto, o Madre di Dio, Colui che nutre ogni cosa.
O tutta Santa, mensa del Pane di vita sceso dall'alto per dare al mondo una vita nuova, concedimi di gustarlo con timore e di viverne.
Maria, Madre di Dio, venerabile Tabernacolo pieno di profumo, per le Tue preghiere fa' di me un vaso di elezione, affinchè abbia parte alla santità di Tuo Figlio:
Liturgia Bizantina

Adoro Te devote

Ti adoro devotamente, o Dio nascosto, che sotto questi segni davvero sei presente. 
A Te il mio cuore tutto si abbandona, perchè contemplando Te tutto il resto è come niente. La vista, il tatto, il gusto non Ti intendono, ma per la sola Tua parola noi crediamo sicuri.
Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio: niente è più vero di questo Verbo di Verità. Sulla Croce era nascosta la sola divinità; qui anche l'umanità è nascosta; tuttavia l'una e l'altra credendo e confessando, chiedo ciò che chiese il ladrone pentito.
Come Tommaso non vedo le piaghe, eppure ti confesso mio Dio. Fa' che accresca sempre più in me la fede in Te, la mia speranza, il mio amore per Te.
O memoriale della morte del Signore, Pane vivo che dai la vita all'uomo, fa' che la mia mente viva in Te e gusti sempre del Tuo dolce sapore.
O pio pellicano, Gesù Signore, purifica me immondo col Tuo Sangue, di cui una sola stilla può salvare tutto il mondo da ogni delitto. 
Gesù, che adesso adoro sotto un velo, fa' che avvenga presto ciò che bramo: che nel contemplarti faccia a faccia, io possa bearmi della Tua gloria. Amen!
San Tommaso d'Aquino

Messaggio da Medjugorje del 25 giugno 2011


"Cari figli, ringraziate con me l’Altissimo per la Mia presenza con voi. 
Gioioso è il Mio cuore guardando l’amore e la gioia che avete nel vivere i Miei messaggi. 
In molti avete risposto ma aspetto e cerco tutti i cuori addormentati affinché si sveglino dal sonno dell’incredulità. Avvicinatevi ancora di più, figlioli, al Mio Cuore Immacolato perché possa guidarvi tutti verso l’eternità. 
Grazie per aver risposto alla Mia chiamata."

sabato 25 giugno 2011

Messaggio a Ivan 24 giugno 2011

“Cari figli, anche oggi mi rallegro con voi, anche oggi nella gioia vi invito: accogliete i miei messaggi e vivete i miei messaggi. 
Che i Miei messaggi diventino vita! 
Incastonateli nelle vostre vite, che questo sia il nutrimento nel vostro cammino di vita. 
Sappiate, cari figli, che sono con voi quando attraversate i momenti più difficili, che vi incoraggio e consolo, che intercedo presso mio Figlio per tutti voi. 
Perciò, cari figli, perseverate nella preghiera e non temete! 
Seguitemi senza paura. 
Grazie, cari figli, anche oggi per avermi nuovamente accolto e aver accolto i Miei messaggi e perché vivrete i miei messaggi”.

venerdì 24 giugno 2011

Miracolo Eucaristico di Boxtel

L'evidenza del Mistero Eucaristico nel miracolo di Boxtel

Voi siete stati comprati a caro prezzo, insegna san Paolo. 
Nell'Eucaristia Cristo è la memoria viva di questo acquisto unico e irrevocabile, firmato nel sangue. 
Il miracolo di Boxtel insegna l’evidenza della Verità, l’evidenza del Mistero. 
Nel primo dei miracoli di Gesù, secondo il dettato giovanneo, quello cioè del cambiamento dell’acqua in vino a Cana, è in qualche modo adombrato il miracolo della transustanziazione del vino nel sangue di Gesù. 
Se del primo miracolo non possiamo avere riprova se non per la fede nella testimonianza della Scrittura e nella trasmissione apostolica, del miracolo eucaristico che quotidianamente si rinnova su migliaia di altari sparsi nel mondo ne abbiamo invece una prova certa. 

Miracolo Eucaristico di Rimini

Miracolo Eucaristico di Rimini

Nella città di Rimini, ancora oggi è possibile visitare la chiesa eretta in onore del Miracolo Eucaristico operato da Sant’Antonio da Padova nel 1227.
Questo episodio è citato anche nella Begninitas, opera considerata tra le fonti più antiche sulla vita di Sant’Antonio. 

giovedì 23 giugno 2011

Miracolo Eucaristico di Caravaca

La Presenza Reale nel miracolo Eucaristico di Caravaca


Tra i miracoli Eucaristici che rivelano la Presenza viva del Signore Gesù nell'Ostia santa ce n'è uno del tutto singolare che dimostra con grande efficacia il legame tra Eucaristia - martirio e missione, si tratta del Miracolo Eucaristico occorso a Caravaca in Spagna nel 1232.

Miracolo Eucaristico di Patierno


Il 27 gennaio 1772 alcuni ladri entrarono furtivi nella chiesa di San Pietro Apostolo nel Borgo di Patierno: asportarono arredi e oggetti sacri, fra cui anche la pisside contenente diverse Ostie consacrate. 
La mattina seguente, accortosi del furto, il Parroco mobilitò diversi parrocchiani per gettarsi alla ricerca delle Particole trafugate. Tutto risultò vano. 

Miracolo Eucaristico di Siena


A Siena, nella Basilica di San Francesco, si custodiscono da 274 anni 223 Ostie che miracolosamente si mantengono intatte da allora, contro ogni legge fisica e biologica. Uno dei documenti più autorevoli riguardo al Prodigio è una memoria coeva del 1730, scritta da un certo Macchi.
Ma vediamo cosa avvenne precisamente. 

mercoledì 22 giugno 2011

Miracolo Eucaristico di Avignone

La preghiera di Riparazione nel Miracolo di Avignone


L’amore ripara, nel duplice senso di reintegrare quello che si era corrotto e di proteggere qualcosa da quello che ancora potrebbe sopraggiungere. L’Eucaristia che è il sacramento dell’Amore per eccellenza è anche il mezzo più efficace per riparare ai danni prodotti dal peccato nella nostra umanità. 
Ad Avignone, bella città francese collocata sulle rive del Rodano, un miracolo eucaristico ci aiuta ad approfondire questo concetto della riparazione. 

Miracolo Eucaristico di Gruaro - Valvasone

Miracolo eucaristico di Gruaro-Valvasone


La Reliquia di questo Miracolo è custodita presso la Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo a Valvasone, ma il Prodigio è avvenuto a Gruaro.
Nel 1294 una giovane perpetua si diresse presso il lavatoio della roggia Versiola per lavare la tovaglia dell’altare della chiesa di San Giusto di Gruaro. 

Miracolo Eucaristico di Bolsena

Il miracolo Eucaristico di Bolsena e la festa del Corpus Domini


La festa del Corpus Domini celebra il miracolo di Bolsena, avvenuto nel 1263. 
Le più antiche cronache ci parlano di un sacerdote boemo, cui la tradizione dà il nome di Pietro da Praga, il quale in quel tempo di controversie teologiche sul mistero eucaristico fu assalito da dubbi sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrato. 

Miracolo Eucaristica di Lanciano

Miracolo Eucaristico di Lanciano


Tra i più antichi e famosi miracoli eucaristici ricordiamo quello di Lanciano (Chieti) che si verificò nell’anno 750 nella Chiesa di Legonziano.
Il nome sembra derivare da san Longino, il centurione che dopo aver trafitto Gesù con la lancia si convertì.
La famiglia di Longino, secondo un’antica leggenda, era originaria di Lanzanum (Lanciano appunto) e si trasferì in Palestina.

martedì 21 giugno 2011

Miracolo Eucaristico di Moncada

Il miracolo di Moncada


A Bari, parecchi secoli fa, incominciò una delle pagine più tristi della Chiesa, le quali però, meglio di altre, testimoniano l'amore di Dio per la sua Chiesa e per gli uomini nonostante tutto. 
Nell'aprile del 1378 i cardinali si riunirono in conclave. Era morto papa Gregorio XI (1370-1378) e la Chiesa doveva eleggere il successore di Pietro. L'arcivescovo di Bari, Bartolomeo Prigna di origine napoletana, si era acquistato una tal fama che i cardinali elessero proprio lui al soglio pontificio. Era il 7 aprile 1378 e Bartolomeo prese il nome di Urbano VI. 

Miracolo Eucaristico di Faverney

Il miracolo di Faverney


Verso la fine del XVI e all'inizio del XVII secolo il calvinismo si era infiltrato in Francia, anche come conseguenza della decadenza nella preparazione e nei costumi del clero e dei religiosi.
Questa è la situazione anche dell'abbazia benedettina di Faverney, oggi in Alta-Saone, a 20 di km da Vesoul, fondata nel secolo VIII. Nel 1608, all'epoca dei fatti, essa conta sei religiosi e due novizi, che vivono però nell'apatia e nella più assoluta tiepidezza spirituale; mantengono, però, il culto a Maria SS., e la tradizione di esporre per tre giorni il Santissimo Sacramento il giorno della Pentecoste e il lunedì e il martedì successivi.

2011 - 3° incontro di preparazione alla Consacrazione - 2° parte

2° PARTE          Beati i puri di cuore perchè vedranno Dio


Quando sentiamo questa beatitudine subito ci viene da pensare alla virtù della purezza che si esprime soprattutto nella castità dei pensieri, degli sguardi, dei gesti, del modo di vivere, ma il riferimento più diretto non è all’impurità ma soprattutto all’ipocrisia. cioè  fare della vita un teatro in cui si recita, mettere una maschera, cessare di essere persona e diventare personaggio, attore. Significa allora dare più importanza all’uomo che a Dio.
L’ipocrisia è dunque essenzialmente mancanza di fede in quello che il Signore mi ha dato, questo succede quando non ci accettiamo per ciò che siamo perché forse non sappiamo quanta ricchezza abbiamo in noi.
Secondo il Vangelo quello che decide o meno la purezza di un’azione è l’intenzione, cioè se quello che faccio è per piacere agli uomini o perché sia gradita a Dio (Mt 6,2).

lunedì 20 giugno 2011

2011 - 3° incontro di preparazione alla Consacrazione - 1° parte

1° PARTE                              Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia

Colui che si è affidato a Dio nella povertà nello spirito, nell’afflizione, nella mitezza, nella fame e sete della volontà divina, sente nascere dentro di sé l’esigenza di un nuovo modo di essere verso gli altri che sia riflesso di una pienezza eterna.
Chi sono i misericordiosi? Sono coloro che hanno occhi per accorgersi della miseria altrui, ma non è sufficiente perché ci vuole anche il cuore, perché proprio nel cuore è la realizzazione dell’essere misericordiosi. 
La misericordia è una qualità dell’amore anzi, ne è la forma fondamentale. Ha il suo modello più alto nello stesso Dio, nel Cuore di Dio; in Lui la misericordia si trova alla confluenza di due movimenti interiori: la compassione e la fedeltà.
Se leggiamo i primi due capitoli del profeta Osea, vediamo che Dio altre ad essere compassionevole va anche in cerca della Sua sposa infedele, in questo caso il popolo ebreo che non è fedele all’alleanza con Lui.
Anche noi siamo invitati ad essere misericordiosi come lo è il Padre nostro (Lc 6,36). 

domenica 19 giugno 2011

Lettera d'amore del Padre


Figlio mio
Forse non mi conosci, ma Io so tutto di te..................................................Sal 139,1
So quando ti siedi e quando ti alzi..............................................................Sal 139,2
Conosco a fondo i tuoi modi di essere........................................................Sal 139,3

martedì 14 giugno 2011

Le preghiere di S. Brigida

Queste preghiere le abbiamo scritte nel blog per un nostro carissimo Sacerdote missionario in Colombia che ce le ha chieste.
Vi invito a pregare per lui, per il suo apostolato e per le sue intenzioni. Grazie!

LE QUINDICI ORAZIONI RIVELATE DA GESU’ A S. BRIGIDA

Compiendo questo esercizio ogni giorno, si recitano in un anno tante orazioni con Pater e Ave quanti sono stati i colpi ricevuti da Gesù nella sua dolosa Passione.
Santa Brigida, desiderosa da molto tempo di sapere il numero dei colpi che Nostro Signore Gesù Cristo aveva ricevuto durante la sua Passione, apparve Gesù che le disse:
“Figlia mia, ho ricevuto sul mio corpo 5480 colpi. Se tu vorrai onorarli, dirai ogni giorno 15 pater e ave con le orazioni seguenti che ti do, durante un anno. Trascorso un anno tu avrai salutato ognuna delle mie piaghe“

2011 - 2° incontro di preparazione alla Consacrazione - 2° parte

2° PARTE   Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati

La fame e la sete sono due bisogni che definiscono il nostro essere uomini nelle nostre necessità più essenziali e richiamano un desiderio irrefrenabile che non si può soffocare.
Benedetto XVI nel suo libro Gesù di Nazaret a pag. 115 spiega così la beatitudine di chi ha fame e sete della giustizia: “si tratta di persone che scrutano attorno a sé alla ricerca di ciò che è grande, della vera giustizia, del vero bene. Si tratta di coloro che non si accontentano della realtà esistente e non soffocano l’inquietudine del cuore, quell’inquietudine che rimanda l’uomo a qualcosa di più grande e lo spinge a intraprendere un cammino interiore. Sono persone dotate di una sensibilità interiore, che le rende capaci di udire e vedere i deboli segnali che Dio manda nel mondo e che in questo modo rompono la dittatura della consuetudine”.

lunedì 13 giugno 2011

2011 - 2° incontro di preparazione alla Consacrazione - 1° parte

1° PARTE     Beati i miti perchè erediteranno la terra

Vi sarete chiesti come mai le beatitudini come preparazione alla Consacrazione a Gesù per le mani di Maria. Se voi vi siete accorti prima guardiamo ogni singola beatitudine in Gesù, poi da Gesù passo a considerare come Maria ha vissuto questa beatitudine, poi il Montfort colui che ci invita alla consacrazione. Alla fine tiriamo le conseguenze per noi consacrati perché più riusciamo a realizzare le beatitudini più ci avviciniamo alla figura di Cristo. La consacrazione è dare tutto al Tutto che è Dio. La consacrazione è una terapia capace di educarci e orientarci sempre verso Dio e i fratelli.

venerdì 10 giugno 2011

2011 - 1° incontro di preparazione alla Consacrazione - 2° parte

2° PARTE - Consacrati e conformati a Gesù Cristo l'afflitto

«Se questa devozione a Maria rende più facile la via per trovare Gesù Cristo, come mai sono proprio loro i più crocifissi?». (VD 153).
E’ il paradosso della consacrazione: i servi fedeli di Maria sono i più crocifissi, i più afflitti!
Perché? Perché Gesù non lascia marcire nella tiepidezza coloro che hanno la sua amicizia (cf AES 100), non promette i primi posti, ma la prima linea! Consegnandoci a Lui, saranno cose del tutto scontate la sofferenza, lo smarrimento, il senso di impotenza di fronte alle esigenze del Vangelo!
Perché Maria «dà a tutti i suoi figli qualche particella dell'albero della vita, la croce di Gesù» (SM 22).
Tuttavia Maria, per la tenera devozione verso di Lei, fa seguire alla tristezza, la consolazione e la gioia (cf SM 22; SMR 57).

mercoledì 8 giugno 2011

2011 - 1° incontro di preparazione alla Consacrazione - 1° parte

1° PARTE - Beati i poveri in spirito


Spiegazione di P. Giovanni Crippa Sacerdote monfortano

In questo primo incontro di preparazione alla Consacrazione facciamo un cammino di approfondimento delle beatitudini.
Scopriremo come attraverso questo grande discorso della montagna riusciamo a scoprire cosa significa consacrarsi a Gesù per le mani di Maria.
Iniziamo subito con la prima beatitudine: “Beati i poveri in spirito perché di essi è il Regno dei Cieli”.

Cercando i segni

martedì 7 giugno 2011

Preghiere

Tra pochi giorni ricorderemo la discesa dello Spirito Santo su Maria Santissima e gli Apostoli riuniti nel cenacolo.
Prepariamoci pregando così:

domenica 5 giugno 2011

Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria 23° anno Lettera per i consacrati



Carissimi, sicuramente tutti voi avete partecipato, personalmente o tramite i mezzi di comunicazione, alla Celebrazione di beatificazione di Papa Giovanni Paolo II in S. Pietro a Roma. E’ stata una celebrazione toccante e commovente che ha lasciato nel nostro cuore un segno, una certezza, che Dio non ci abbandona e tramite persone speciali come questo meraviglioso Papa, ci dice: non temete!   non abbiate paura! Io sono con voi!
La meditazione di quest’anno prende spunto dalle Celebrazioni di Papa Benedetto, un po’ diverse forse da quelle in cui ci aveva abituato Papa Giovanni Paolo, e dalla Riforma Liturgica voluta fortemente dal S. Padre. Cerchiamo di capire in maniera semplice il Suo pensiero riguardo la Santa Messa.

Messaggio a Mirjana 2 Giugno 2011

«Cari figli, mentre vi invito alla preghiera per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio, se guardaste nei vostri cuori capireste che parlo di molti di voi. Con cuore aperto domandatevi sinceramente se desiderate il Dio Vivente o volete metterlo da parte e vivere secondo il vostro volere. Guardatevi intorno, figli miei, e osservate dove va il mondo che pensa di fare tutto senza il Padre e che vaga nella tenebra della prova. Io vi offro la luce della Verità e lo Spirito Santo. Sono con voi secondo il piano di Dio per aiutarvi affinché nei vostri cuori vinca mio Figlio, la Sua Croce e Risurrezione. Come Madre desidero e prego per la vostra unione con mio Figlio e con la sua opera. Io sono qui, decidetevi! Vi ringrazio!».

sabato 4 giugno 2011

Messaggio da Medjugorje del 25 Maggio 2011

Cari figli, la mia preghiera oggi è per tutti voi che cercate la grazia della conversione. 
Bussate alla porta del mio cuore ma senza speranza e senza preghiera, nel peccato e senza il sacramento della riconciliazione con Dio. 
Lasciate il peccato e decidetevi figlioli, per la santità. 
Soltanto così posso aiutarvi, esaudire le vostre preghiere e intercedere davanti all’Altissimo. 
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Benvenuti

Benvenuti a tutti!


questo è un post di prova

abbiate pazienza, quanto prima riempiremo il tutto con il vostro prezioso aiuto!

a presto!